
giovedì 26 giugno 2008
Il pum bipartisan
Ebbene, il consigliere prosaico del Comune di Perugia, Carmine Camicia, ha detto le stesse identiche cose pronunciate dalle labbra del consigliere regionale di Rifondazione Stefano Vinti (quello con delega al Gala Sport su Tef). Entrambi con lo stesso "ditino" alzato del politico che ti dice come andava fatta una certa cosa... Il Pum doveva essere fatto con un maggiore sforzo di informazione e comunicazione presso i cittadini, che all'improvviso si sono visti stravolgere la mobilità urbana senza sapere e capirci niente - è quello che hanno detto sia il forzista Camicia che il rifondista Vinti.
Che il PUM vi benedica!
Il taglio nella..Goletta..
domenica 22 giugno 2008
Tre giorni di lutto per Trasìmeno Freestyle
giovedì 19 giugno 2008
Un perfetto, noto, sconosciuto


Ora ci siamo proprio tutti
Della serie: dopo gli antiimperialisti, antiproibizionisti, anti-tutto.. ci mancavano gli anticlericali! Ed ora, da Ponte San Giovanni (direbbe la Carrà)..sono qui per voi! Magari arriva pure Bin Laden a fare il ragazzo immagine..
Buona lettura.
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Comunicato-invito Stampa
A Ponte San Giovanni le celebrazioni del sacrificio di Pietro Castellini per iniziativa del Comitato che ne porta il nome (VENERDI' 20 GIUGNO, ORE 14:30 VIA PONTEVECCHIO - ORE 17 GIARDINI DEL FRONTONE)
IN NOME DEL PAPA RE - PERUGIA XX GIUGNO 1859
Un XX giugno diverso ma nella continuità storica: fuori il Vaticano dalle nostre vite!
Perché abbiamo scelto come nome per il nostro comitato quello di Pietro Castellini, anonimo martire, fulgido eroe, pessimo tiratore, incauto soggetto della città di Perugia? Perché il Castellini, rappresenta l'anima popolare della ribellione perugina. Mentre le celebrazioni ufficiali incensano i vari capi di quella rivolta, che all'approssimarsi delle truppe pontificiefuggirono verso l'allora da poco e per poco indipendente Toscana, i popolani di Perugia, armati di 70 fucili controoltre 2000 avversari, affrontarono il 20 giugno 1859 il 1° reggimento di fanteria "esteri" rinforzato da artiglieria, guardia di finanza e gendarmeria pontificia.Pietro Castellini, quale delle versioni sulla sua morte sia quella vera, in ogni caso rappresenta, incarna, l'anima popolare di quella rivolta.Un altro elemento che discosta la nostra dalle celebrazioni ufficiali è la presenza di un picchetto dell'esercito italiano: l'esercito italiano deriva storicamente da quello piemontese, il quale per strategie attendiste si guarda bene dall'intervenire in soccorso della città di Perugia. In un periodo di imbarbarimento televisivo fascistizzante, in cui la politica è sempre più inchinata all'influenza vaticana,noi cittadini laici, oltre a rivendicare la nostra identità, teniamo a riaffermare l'idea di una società liberata dalle influenzedi qualsiasi religione.
Per INFORMAZIONI STORICHE sul martire Castellini: pietrocastellini.oziosi.org
Per il programma delle celebrazioni di Pietro Castellini e "di tutte le vittime della barbarie pontificia", vi rimando al sito.
martedì 17 giugno 2008
..quando lo stalking ha il tesserino da pubblicista..
Pene più severe per chi commette il reato di molestie telefoniche.
Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione, la 21273 del 30 maggio 2007, (Presidente Torquato – Relatore Gironi): vi lascio il piacere e la briga di trovarla e leggerla.
Nel frattempo, cara lettrice, consiglio una buona passeggiata per rinfrescare i neuroni, che negli ultimi due anni si sono incalliti e non funzionano bene.
Per il resto, buon Freestyle a tutti!
giovedì 12 giugno 2008
Lago nostrum, torna il monitoraggio della Goletta dei Laghi ..
In attesa di quel che ..sarà, Trasìmeno Freestyle guarda il cielo. I politicantes locali sperano che dal 15 al 26 giugno faccia un sole da spaccar le pietre, senza piogge torrenziali che mandano in tilt il sistema fognario circumlacuale. Gli ottimisti dicono che funziona, in genere. I detrattori dubitano addirittura che esista. Nell'estate 2007 tutta la popolazione lacustre è venuta a conoscenza dell'esistenza del termine "Coliformi fecali". Sono batteri che, come gli streptococchi, abitano abitualmente l'intestino dell'uomo e di altri animali, quindi la loro presenza nelle acque fluviali o di lago indica una certa contaminazione fecale. Per intenderci, la
E allora non rimane che aspettare questa Goletta, appellandoci a Sant'Andrea, protettore dei pescatori.. Magari pure con un cornino rosso nascosto nelle tasche dei jeans.
Quando il vandalismo arriva alle porte del Comune.
Succede così che qualcuno, intenzionato a dirne quattro a sindaco e vigili urbani sul sistema parcheggi-viabilità entrato in vigore un anno fa in via Lungolago, decida di scriverlo sulle pareti dell’atrio del Comune. L’atto di vandalismo non poteva che essere farcito con frasi ingiuriose e intimidatorie, che sono state cancellate quasi subito dal muro, anche se per eliminarle si è reso necessario asportare un velo di intonaco.
L’oggetto delle offese – viabilità e parcheggi – sono ben note al primo cittadino e ai vigili. “Sono le stesse che ogni settimana ci ripete una persona..” commentano al comando di Polizia Municipale. Quindi qualche “sospetto” c’è. Senza contare che
Ma non era più semplice e più efficace una raccoltina di firme (e lungolago la sera ne trovi, magari pure qualcuna poco..consapevole..)..? La petizione sarebbe finita sui giornali, e il suo promotore come un eroe e con tanto di bella faccia sorridente. Forse forse qualche striscia bianca vicino ai locali del lungolago riusciva a strapparla..
mercoledì 11 giugno 2008

Tanti artisti di fama internazionale..ma permettetemi una dichiarazione sopra le righe: anche con qualche anno in più rispetto alla foto che vedete, il nostro Robert rimane sempre un gran bel ragazzone.
Robert Redford leggerà poesie di Giacomo Leopardi accompagnato al pianoforte da Nicola Luisotti, pianista e direttore d’orchestra da poco designato direttore del San Francisco Opera. La prima parte del programma dell’8 agosto, che avrà luogo nell’intimo scenario dell’ottocentesco Teatro Signorelli nel cuore di Cortona, includerà anche poesie recitate da una delle maggiori stelle del cinema e del teatro italiano, Gabriele Lavia.
Che dire..è già caccia alla camera che ospiterà cotanta bellezza! (e se proprio non dovessi trovare un alberguccio a cinque stelle di tuo gradimento, caro Robert ti ospito io sul monte, aria fresca e acqua buona)
martedì 10 giugno 2008
Legambiente risponde a Scajola in fumetti
Legambiente replica a Scajola: “senza parole”
Scovato il vandalo che ruba e strappa fiori dai giardini pubblici

Il PD DIVENTA UN'AZIENDA..

..mica vorrà fare

Bello: una sezione come un’azienda, dove si produce guidati da una mission (come dicono gli italians più glamour), dove ognuno ha un ruolo e un settore da seguire.
Sono lontani i tempi del “compagno”.. ora ci sono i “colleghi” di partito.. Meno logoro, più moderno.
Questo è il risultato di un processo molto lungo, fino alle primarie si chiamava –in termini molto popolar democratici - “traghettamento” (dei voti); in realtà è spiegato molto bene nel libro di Andrea Possieri “Il peso della storia. Memoria, identità,, rimozione dal pci al pds (1970-1991) ed. Il Mulino (2007).
E per finire.. una citazione dall’ultimo congresso dei coordinamenti locali del Trasimeno, tenutasi in più sessioni alla Casa del Popolo di Moiano il mese scorso. L’intervento è stato fatto da una relatrice incazzata perché precaria, con tanto di capelli arruffati e crespi e un paio di scarpe da ginnastica sdrucite. (Del resto un precario con la mise borghese non rende l’idea, come una giornalista con la macchina pulita, vuoi mettere?) Dall’altra parte della sala la stava ascoltando una ragazza col capello piastrato, gli stivali di Gucci (l’occhio ce l’ho sempre buono), la borsa da lavoro di Louis Vuitton e altre griffe sparse nel resto dei complementi di vestiario. Caso strano, la stessa bella tipa è entrata a far parte dell’”Azienda Pd” castiglionese.
“Berlusconi – ha detto la relatrice con i capelli crespi e la scarpe striminzite –

Lo stesso antiberlusconismo che ha fatto vincere il Cavaliere, mentre dall’altra parte Double Veltroni cercava di far capire ai suoi che parlare sempre di Berlusconi non faceva bene..
La tipa incazzata stava quasi per dire che Berlusconi le aveva fatto venire la cellulite. Ma l’hanno fermata in tempo.
sabato 7 giugno 2008
L'(in)editoriale
Il sindaco di una città lacustre si è lamentato con il direttore di un Giornale perché per quattro giorni il suo giornale (la sottoscritta) ha tirato sassi sul comune che governa. Prima col toto sindaco, poi con una discarica (vedere http://serenazullo.blogspot.com/2008/04/una-discarica-sotto-le-colline-di.html), infine con la questione del rischio-commissariamento.
Certo, a volte i giornali esagerano, i simil giornalisti ci mettono il carico da undici, ma San Tommaso insegna che la verità a cui credere è quella che si vede con i propri occhi. Poi è arrivato quello dell'Emmelunga con il motto "provare per credere". Ci vogliamo mettere pure Kant? Si può anche dubitare che, chiudendo gli occhi, questo mondo non esista...
Dulcis in fundo di questo attacco terroristico sarebbe stato un pezzo sul rischio di commissariamento a cui sarebbe soggetto il Comune in questione. Ergo, sempre seguendo il buon Tommaso..
domenica 25 maggio esce l'articolo del Corriere dell'Umbria:
"Il Comune rischia il commissariamento", nota politica di Forza Italia.
Martedi 27 maggio su La Nazione:
"A richio di commisariamento", stessa nota politica di Forza Italia.
Giovedi 4 giugno Il Giornale dell'Umbria:
"Il Comune rischia il commissariamento", sulla lettera di diffida della Prefettura
A parte la fantasia del titolo (dal quale la simil giornalista si è dissociata con incazzatura di orgoglio ferito: seconda, giammai!!), non si parla di accuse politiche ma di fatti..la lettera l'ha scritta il prefetto vicario mica il redattore dell'articolo?!
L'(in)editoriale-parte II
Non so perché ma mi ricorda Renato Pozzetto in Miracolo Italiano.. la liason amorosa tra una parlamentare di An e un deputato di Rifondazione. Un Miracolo de' noantri..
Let's talk about... Andrea Vignini's look


La fine di un amore
Storia di un'aspirante qualche cosa che sta per salpare al largo.
La fine di un amore fa sempre un po' male, qualsiasi esso sia. Lo trascini attaccato alle tue scarpe, inizi a pensare che i tuoi stivali sono troppo consumati e le tracce del passato sembrano all'improvviso strette. Ti senti soffocare. Un giorno pensi che potrai ripartire con più entusiamo di prima, il giorno dopo ti ritrovi a fare i conti di fine mese con la soddisfazione appesa al bagno al posto della cartigienica.
Inizi a contare i soldi buttati per la benzina, quel naso ficcato un pò troppo oltre la siepe per vedere meglio cosa ci fosse sotto. Poi conti le battute: il mondo rinchiuso in 2500 battute.
Un'emozione da 900, due da 1500.
La fine di un amore oggi, per me, è un po' questo. E' un sentimento confuso che ti lascia una droga maledetta, uno stato d'animo che ti trafigge di piacere per lasciarti esausta su un letto, la sera. Con le gambe gonfie e le occhiaie.
E se prima chiudevi gli occhi con l'idea eccitante di una nuova, profonda, avventura che diventava parole, in capriole una dietro l'altra.. ora è il primo, trucido pensiero del mattino. Una notizia. Una, qualsiasi. Trafugata, strappata da qualche parte prima degli altri.
Oggi la simil redazione è molto poco Freestyle. Si è persa nelle brevi, nelle chiamate del sindaco amareggiato, nei comunicati da rimpastare e nelle sgomitate che non sa dare. "In questo ambiente per emergere bisogna farsi notare", le ha detto qualcuno. Pensavo che bastasse lavorare sodo, pardon, anche consumando 15 euro di benzina in sole 12 ore.
Vorrei un Paese normale, in cui per stare a galla, per affermarsi, non bisona più fare parte del gruppo, avere il sostegno della corporazione, con un giornalismo che torni a consumare la suola delle scarpe, guidato da quel sentimento potente che è la curiosità..
ma questo non lo ha detto la simil redazione. Solo un grande giornalista che non c'è più. (Enzo Biagi). Lui la mentalità del paesello l'ha fatta diventare grande.
mercoledì 4 giugno 2008
"Suonala ancora, Sam"..

UNA DITTATURA ECOLOGISTA
Questa mattina Trasìmeno Freestyle si è svegliato con un grande sogno. Un pò come il "mondo normale che vi auguro" lettera inedita di Biagi, è la speranza che ognuno di noi serba in cuore - più o meno consapevolmente - perché questo mondo sia migliore. Le notizie fanno sempre più male al senso civico delle persone. E allora credo che l'unica soluzione per salvare la Terra sia una grande dittatura ecologista.
Un mondo in cui siano aboliti i suv soprattutto se non hai una famiglia da portarci sopra, visto che basterebbe una monovolume; se compri vestiario prodotto in un Paese orientale - che è un impero - maggior consumatore di energia e produttore di smog, e dove le norme di sicurezza sono un'invenzione del Vecchio Continente. Che si compri meno e meglio per produrre meno rifiuti.
Un mondo dove le bibite sono tutte in bottiglie di vetro e se le riconsegni ad un rivenditore ti dà 50 centesimi per la cauzione; dove le porzioni monodose sono in vaschette di plastica veramente riciclabile; dove i detersivi e i saponi non hanno più il sodium laurate sulphate; dove i cosmetici vengono testati sugli uomini che si macchiano di reati contro l'umanità (scusate la crudeltà), invece che sugli animali; dove per potersi muovere nell'era del digitale e del welfare, non si deve per forza mettere benzina nella macchina.
Un mondo dove si arrivi meglio, anche un pò più tardi, magari in autobus elettrico, magari in bicicletta, in auto, ma senza inquinare. Dove le luci rimangono accese finché c'è l'energia solare in circolo, e quando si spengono lasciano spazio al romanticismo e alle zanzare. Dove sul tetto delle case ci siano pale eoliche o pannelli fotovoltaici. Dove le antenne della televisione portino in cucina storie e non farse.
Un mondo dove non sei costretto ad andare per campi in cerca di spazzatura che sai per certo troverai, perché ti manca un'apertura nella pagina.
Un mondo dove i giornali escono una volta ogni due giorni e solo con notizie serie e vere.
E' un mondo che la simil redazione non sa immaginare, troppo legata e amareggiata da quello che le gira intorno. Troppo veloce e vuoto che sembra quasi "la copia di mille riassunti" come diceva Samuele Bersani.
In attesa che salga la dittura ecologista, però, val la pena sognare che un giorno arriverà.