Pausa di riflessione per stress (pre)elettorale in riva al lago.
La simil -redazione si scusa molto con i simil-lettori, casuali, sporadici, periodici o assidui, di Trasìmeno Freestyle, ma nell'ultimo mese si sono esaurite le dita delle mani per rimpastare comunicati (simil) politici.
Di materiale per questo spazio di riflessione dove, alla fine, si scrive un po' più e un po' meno di quello che viene pubblicato sui quotidiani, ce n'era a iosa. Avrei potuto scrivere decine di (in) editoriali su vari argomenti. Sicuramente molti in merito ai movimenti politici e tellurici di questa campagna elettorale ormai partita senza più indugi o ufficiosità. Insomma, avremmo voluto stupirvi con effetti speciali ma non ce l'abbiamo fatta.
Per questo ci scusiamo. Anzi. Togliamo pure il plurale maiestatis perché qui di plurale c'è rimasto un grande esaurimento!
Quindi carissimi lettori, cavalcando l'onda un po' menefreghista della par condicio - istiuita per dare tregua ai cronisti, secondo il mio modesto parere, ancor prima che per garantire equità di informazione per le varie parti politiche - fino all'8 giugno il blog si prende una pausa ufficiale.
Ferie? macché. Elezioni amministrative. Chi tira da una parte chi dall'altra, quanti "euri" di telefono spesi per sapere talmente tante cose che poi non ho scritto!
L'appuntamento è tra un mese. Con tutti i sindaci nuovi e vecchi del Trasimeno. O forse anche in questo caso..saremo costretti a dire: "volevamo stupirvi con effetti speciali e invece non l'abbiamo fatto". In bocca al lupo a tutti!
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domenica 3 maggio 2009
martedì 20 gennaio 2009
Le scarpe di Ada
Ada Girolamini è pronta a fare le scarpe.
Perugia
Vi siete mai chiesti chi cura l'immagine dei consiglieri regionali? La simil redazione di Trasìmeno Freestyle è pronta a dare il voto al Perché quello che si mette ai piedi conta, eccome! E' già una prima indicazione sulle nostre scelte di vita.
Bocciati Laffranco e Vinti dal mocassino omologato (anche se Laffranco nella sua seconda vita romana ha cambiato il nabuk e ha optato per calzature marronastre -indovina colore e modello, insomma tutto da rifare), ora è la volta di Ada Girolamnini, consigliere regionale dei Socialisti, in onda nell'ultima puntata della faccia a faccia dagli studi della Regione.
D'accordo che le tv locali non sono il proscenio mediatico ambito dai nostri politicantes ma ci vogliamo andare con una mise giusta?
La venerabile Ada, come l'altra Ada (Spadoni Urbani ora in Senato) ha fascino da vendere.
Le scarpe invece può tenersele.
Ho cercato in tutti i modi di capire che razza di modello fossero le calzature ai piedi della Girolamini (nella foto quelle nere): un incrocio tra scarpe da camera, scarponi antifortunistiche, per invalidi, o sneackers con la zeppa?
Ada, questo è il nostro appello, se vuoi correre alle urne nel 2010 cambia scarpa. Comoda sì, ma guardabile. Come dire una calzatura..socialisticamente corretta.
martedì 16 dicembre 2008
L'Autorità di vigilanza boccia l'accordo del Comune
An: "Quei soldi chi li paga adesso? Certo non i contribuenti".
Castiglione del Lago
Quei 500 mila euro in più non erano dovuti. L’Autorità di vigilanza sui Contratti Pubblici boccia l’accordo bonario tra il Comune e la ditta appaltatrice del terzo stralcio di lavori della scuola elementare, da cui è conseguita una spesa aggiuntiva di 500 mila euro, definendolo in contrasto con il Codice degli Appalti. La delibera, del 3 dicembre scorso, in sette pagine scioglie alcuni nodi dell’esposto presentato nel giugno scorso dal gruppo An-Cdl, composto dai consiglieri Baiocchi, Angori e Farina. La storia
inizia nell’aprile del 2005. Una ditta si aggiudica i lavori per la realizzazione del terzo stralcio della scuola elementare del capoluogo per 723 mila euro. Il contratto è “a corpo”, per cui una volta aggiudicato, il prezzo e le opere pattuite restano fissi e invariabili. Tuttavia nel corso dei lavori vengono apportati due ulteriori interventi non previsti da 108 e da 359 mila euro, affidati senza un nuovo bando di gara e con un importo del 50% in più di quello contrattuale originario (come evidenzia la stessa Autorità). Nell’ottobre 2006 interviene un’ulteriore perizia suppletiva, poi risultata errata, e nel dicembre 2007 la ditta presenta al Comune il conto della spesa aggiuntiva. L’Ente quindi, tutelandosi da eventuali ricorsi in giudizio della ditta, stipula con la stessa un “accordo bonario”, ratificato nel marzo scorso con un’apposita delibera di giunta, con la quale stabilisce di pagare 500 mila euro in più ai 700 mila previsti dal contratto a corpo. Su questo passaggio cade l’occhio dei consiglieri di An: l’appalto iniziale è stato stipulato a corpo, mentre la rendicontazione delle maggiori opere avviene “a misura”. “A questo punto gli amministratori – aggiungono i consiglieri di An - anziché stoppare il guasto quando ancora si era in tempo, hanno addirittura autorizzato in toto la maggior spesa, inserendola nella previsione di bilancio 2008, nonostante la pregiudiziale proposta dal nostro gruppo proprio per questa specifica vicenda, prevedendo allo scopo anche l’acquisizione di un mutuo da 250 mila euro”. Nella delibera l’Autorità riconosce il carattere transattivo dell’accordo bonario, ma evidenzia “come le procedure di affidamento siano rigorosamente soggette alla normativa comunitaria e nazionale a tutela della libera concorrenza e non possono essere oggetto di scambi transattivi in termini di affidamento lavori/rinuncia alle liti”, smontando tutti i riferimenti normativi sui quali poggia l’accordo tra l’Ente e la ditta, da cui è scaturito “impropriamente un nuovo affidamento di lavori” lesivo della libera concorrenza. Rispetto a queste motivazioni il Comune dovrà comunicare le valutazioni di competenza entro 30 giorni. “A questo punto – concludono soddisfatti i consiglieri di An - il conto qualcuno dovrà pur pagarlo. E, secondo noi, almeno in questo caso, non saranno i contribuenti. Per questo abbiamo già “girato” il tutto alla Corte dei Conti”.
domenica 16 novembre 2008
Marco Menconi (An): "Sul lago solo chiacchiere"
Sulla questione “Trasimeno” è sempre la solita aria fritta. "Dalle istituzioni nessuna risposta concreta, occorre un intervento più incisivo". È quanto sollecita in una nota il consigliere comunale di Magione Marco Menconi (An), riprendendo i passi dall’incontro promosso la scorsa settimana dal coordinamento comunale del Pd al Circolo Canottieri di San Feliciano, e dopo le dichiarazioni di alcuni esponenti politici nei giorni passati. Menconi torna a ribadire quanto già evidenziato nel suo intervento all’assemblea pubblica di San Feliciano: i problemi e le tematiche che affliggono il lago sono ormai note, eppure da parte dei rappresentanti istituzionali presenti all’iniziativa pubblica è arrivata solo una presa d’atto della grave situazione di crisi. “È necessario il blocco totale degli attingimenti fino al completamento della condotta del Montedoglio – puntualizza l’esponente di An – e il completamento della stessa entro l’anno corrente anno. La priorità assoluta, rispetto alle opere pubbliche dell’Umbria, spetta al collegamento diga del Chiascio - lago Trasimeno, compreso il tratto non ancora finanziato che collega Monte Melino al Trasimeno. Poi serve una soluzione al problema annoso della ripulitura dei fossi di competenza dei privati, ricorrendo ad apposite ordinanze comunali, e l’intensificazione delle attività di competenza della Provincia, sollecitando altresì gli interventi degli altri enti coinvolti, come Anas e Ferrovie”. Ma se queste tematiche sono state considerate prioritarie da tutti, “nessuna risposta concreta e puntuale – critica Menconi - è stata data dai politici intervenuti in rappresentanza delle istituzioni, che si sono limitati a ribadire la gravità della situazione e la necessità che il Ministero competente invii nuove risorse”.
domenica 2 novembre 2008
Fatti mandare dalla zia..a fare opposizione
Perugia
Una zia che si raccomanda per far pubblicare un comunicato del giovane nipote .."cocchino" instradato in politica. Ma dico: siamo uomini o caporali?
Succede che un bel giorno alla simil arriva un'email dalla redazione del giornale a cui collabora per la pagina del Trasimeno. A scriverla è una delle addette al reparto amministrazione, la quale ha ricevuto una chiamata da un assessore del Comune di Perugia. L'amministratore ha contattato il giornale perché la simil chiami un consigliere di opposizione.. d'una municipalità lacustre per una iniziativa. La simil da due conti, ingenui, quasi semplicistici. Sarà stata organizzata un'iniziativa, un evento in collaborazione tra il Comune di Perugia e quello lacustre (che non cito) nell'ambito di cui si occupa l'assessore perugino. Of course.
Quindi la simil prende nota del numero e del nome del consigliere di minoranza del Trasimeno e si precipita a chiamare baldanzosa. Oggetto dell'iniziativa: un comunicato politico di replica ad un articolo uscito sul Giornale giorni prima.
La domanda sorge spontanea: che c'accezza l'assessore perugino con il consigliere lacustre, operanti in due ambiti totalmente diversi? Non poteva chiamare direttamente il consigliere lacustre?
C'azzecca eccome! L'assessore è zia del giovane e aitante consigliere: quindi con la malizia d'una donna avrà pensato che serviva un aiutino per far pubblicare una cosa che sarebbe stata ..comunque pubblicata. Roba d'altri tempi.. Morandi c'avrebbe fatto una canzone.
Notizie vintage da Castiglione del Lago
Una volta una redattrice mi disse "nei giorni di festa si tirano fuori i morti, i delitti irrisolti e via dicendo", alludendo alla penuria di notizie fresche nei cosiddetti super festivi.
Questa mattina la simil si era svegliata di buon umore, anche perché era insolitamente tardi rispetto al solito. Ma la sventurata ha dovuto migrare dal bar per fare colazione in pace perché un compaesano alquanto irrequieto non la finiva più di parlare di una bomba sul giornale bla bla.. Castiglione, Comune, il sindaco..
"E che mai sarà successo il 31 ottobre, giorno di Halloween?" si è chiesta la simil giornalista sognando di fare colazione come meritava.
Mezz'ora dopo, e dopo aver placato quella frenetica curiosità mista all'incredulità di aver preso un buco, suona il telefono.
Dall'altra parte un esponente politico di opposizione mi racconta questa giornalata "bomba" dice lui, il grande affair di un risarcimento milionario a cui andrebbe incontro il Comune di Castiglione per il comportamento intrapreso dall'Ente nei confronti di una ditta edile e definito illegittimo dal Tar, a cui aveva fatto ricorso la ditta stessa. La sentenza del Tar risale al maggio scorso, e di questa storia se ne parlava già a luglio, ma si aspettava che la ditta chiedesse il risarcimento. Poi la risposta ottimista del sindaco, sul
pagamento di soli 2 mila euro agli avvocati della ditta ricorrente e le insistenze dell'opposizione. La storia sembrava congelata, in "attesa di".
pagamento di soli 2 mila euro agli avvocati della ditta ricorrente e le insistenze dell'opposizione. La storia sembrava congelata, in "attesa di". In effetti il comportamento del Comune, che non sto nemmeno a riepilogare in una cronistoria, ha comportato danni economici alla ditta e l'iscrizione della stessa nel casellario giudiziario. Motivo per cui l'impresa, operante quasi esclusivamente in appalti pubblici, per sei mesi è rimasta a bocca asciutta. Pane e cipolla per tutti i dipendenti se andava bene.
Oggi, due novembre sul Corriere è uscita questa bomba, come mi dice anche l'esponente di opposizione.
Vado a leggere e non trovo niente di diverso da quello che era stato scritto a suo tempo A LUGLIO. Il politico sostiene che ci sono atti, carteggi da visionare e che questo porterà al commissariamento dell'ente. Ma nel pezzo, il giornalista (che è un professionista, mica improvvisa) si mantiene cauto. Il Comune trema.. recita il titolo.. ma di fatto niente più. Ripercorre la storia, le poziioni salde di An, del consigliere Cassuoli, l'accenno ai due tecnici inquisiti. Lo stesso di 3 mesi fa.
Che dire: per le notizie vintage le mezze stagioni non esistono proprio..
..poi mi chiedono perché non seguo e pubblico tutte le diatribe politiche tra maggioranza e opposizione.. Perché? Perché se devo sacrificare un albero per produrre carta, ci deve essere un valido motivo.. capit com? "Fatti non pugnette!"
giovedì 2 ottobre 2008
Anche le fatture hanno un'anima a Palazzo Ducale
Castiglione del Lago
Una fattura commerciale intestata ad uno dei consiglieri di maggioranza, per servizi erogati dalla sua azienda all’ente comunale, solleva una questione di incompatibilità a Palazzo Ducale. Il caso è stato proposto dal capogruppo dell’opposizione, Francesco Baiocchi, durante il consiglio comunale di martedì sera. Prima che venisse trattato il primo punto all’ordine del giorno, il capogruppo del Pdl ha chiesto al presidente del consiglio Ivo Meacci di affrontare la questione proposta in adunanza segreta e, se ritenuta la necessità, in seduta aperta. E così è stato. Secondo la 267/2000 (art. 63 c.2) il consigliere di un ente locale non può ricoprire tale carica se in veste di titolare, amministratore, dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento in società ed imprese, fornisce, direttamente o indirettamente, servizi, esazioni di diritti, somministrazioni o appalti, nell'interesse del comune. Nella fattispecie, Baiocchi ha documentato la presunta incompatibilità con la delibera di giunta 425 del 21 agosto scorso, avente ad oggetto l’assunzione di spesa per la manifestazione “Donnavventura”. Tra le aziende fornitrici di servizi per 6250 euro, compare anche la ditta di Ivano Lisi, consigliere in quota Pd, per l’importo di 2292 euro in beni alimentari. Baiocchi ha quindi chiesto che venisse discussa e votata l’immediata decadenza di Lisi in seduta stante. È intervenuta anche il consigliere Cassuoli, indipendente di sinistra, che a suo avviso ha considerato la decadenza a tutti gli effetti in presenza di fattura, liquidazione e mandato di pagamento per i servizi erogati dalla ditta di Lisi. Il sindaco Valter Carloia ha preso atto di quanto sollevato da Baiocchi ma ha rimandato la trattazione del caso alla prossima seduta, “Per maggiori approfondimenti”, ha ribadito anche il capogruppo di maggioranza Mirco Fiacca.“Non possiamo non attenerci alle regole – ha detto il sindaco-. La questione però è molto delicata. Il consigliere non ha contratti di somministrazione, si tratta di una fornitura occasionale”. Ed infatti nella legge si parla di “continuità”. Ma fuori del Palazzo le dicerie sono a dir poco “politicamente scorretto”: i 2mila e passa euro sono un “regalino” per le forniture della ditta alla Festa dell’Unità. Pettegoli. 
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martedì 19 agosto 2008
IL PD E' UNA MODA?
Se lo dice Pasquino..
“La scuola politica del Partito democratico e’ una sfilata di moda. Perche’ cosa si insegna se non c’e’ cultura politica?” Parola di Gianfranco Pasquino, docente di Scienze politiche. Riprendo questa dichiarazione (battuta dall'Agi), fatta dal Professore a Cortina durante il dibattito “Lezioni di democrazia” per "Cortina InConTra". Trovate il link in fondo alla pagina tra le notizie di oggi 19 agosto.
Secondo Pasquino la summer school del Partito di Veltroni sarebbe solo una moda, perché alla base non c'è una filosofia politica definita e certa. Perlomeno non ancora. "Sarebbe ottimo - ha detto il docente - arrivare a un sistema politico in stile anglosassone, ma dove ci siano un partito socialista a sinistra e liberale o democristiano a destra”.
Vabeh Prof.. anche Aristotele fondò il Liceo ad Atene..tanti anni fa..
“La scuola politica del Partito democratico e’ una sfilata di moda. Perche’ cosa si insegna se non c’e’ cultura politica?” Parola di Gianfranco Pasquino, docente di Scienze politiche. Riprendo questa dichiarazione (battuta dall'Agi), fatta dal Professore a Cortina durante il dibattito “Lezioni di democrazia” per "Cortina InConTra". Trovate il link in fondo alla pagina tra le notizie di oggi 19 agosto.
Secondo Pasquino la summer school del Partito di Veltroni sarebbe solo una moda, perché alla base non c'è una filosofia politica definita e certa. Perlomeno non ancora. "Sarebbe ottimo - ha detto il docente - arrivare a un sistema politico in stile anglosassone, ma dove ci siano un partito socialista a sinistra e liberale o democristiano a destra”.
Vabeh Prof.. anche Aristotele fondò il Liceo ad Atene..tanti anni fa..
martedì 1 luglio 2008
L'infinito secondo Massimo Bianchi ..
In questi giorni la simil redazione è assillata da una domanda. Cosa starà pensando il presidente della Comunità Montana del Trasimeno, Massimo Bianchi, con lo sguardo ceruleo perso nel vuoto? E soprattutto perché è entrato in trance mentre sta parlando "l'ape regina" (alla Curzio Maltese) Maria Rita Lorenzetti?
La simil redazione non ha trovato risposta, con buona dose di sonno da recuperare. Se mai l'occhio azzurro di Massimo vi illumini di immenso lasciate un commento di spiegazione..
Della serie: per un pugno di Comunità Montane..
giovedì 26 giugno 2008
Il pum bipartisan
Miracoli della civiltà urbana. Se il poverello di Assisi mette d'accordo giunte di destra (come Assisi) e di sinistra (come Cortona), a braccetto per iniziative che fanno rima con San Francesco, il nuovo Pum dell'Apm, Piano Urbano della mobilità, unisce forzisti e rifondaroli. In una sorta di mega ..Bondi. Molto popular.
Ebbene, il consigliere prosaico del Comune di Perugia, Carmine Camicia, ha detto le stesse identiche cose pronunciate dalle labbra del consigliere regionale di Rifondazione Stefano Vinti (quello con delega al Gala Sport su Tef). Entrambi con lo stesso "ditino" alzato del politico che ti dice come andava fatta una certa cosa... Il Pum doveva essere fatto con un maggiore sforzo di informazione e comunicazione presso i cittadini, che all'improvviso si sono visti stravolgere la mobilità urbana senza sapere e capirci niente - è quello che hanno detto sia il forzista Camicia che il rifondista Vinti.
Che il PUM vi benedica!
Ebbene, il consigliere prosaico del Comune di Perugia, Carmine Camicia, ha detto le stesse identiche cose pronunciate dalle labbra del consigliere regionale di Rifondazione Stefano Vinti (quello con delega al Gala Sport su Tef). Entrambi con lo stesso "ditino" alzato del politico che ti dice come andava fatta una certa cosa... Il Pum doveva essere fatto con un maggiore sforzo di informazione e comunicazione presso i cittadini, che all'improvviso si sono visti stravolgere la mobilità urbana senza sapere e capirci niente - è quello che hanno detto sia il forzista Camicia che il rifondista Vinti.
Che il PUM vi benedica!
Il taglio nella..Goletta..
Ma va tutto bene. Niente Coliformi Fecali. Ossia, qualcosina alla foce del Paganico e l'Anguillara pure..ma il Trasimeno sta bene.Ecco. A questa edizione 2008 della Goletta dei Laghi di Legambiente c'era il fior fiore dei politicanti, e per riequilibrare la situazione, l'associazione ambientalista li ha fatti entrare nella propria tana in via della Viola a Perugia.
Del tipo: "noi rimaniamo fermi, voi che fate?" E la montagna andò da Maometto, stavolta con lo sguardo fiero e la posa italica di chi stavolta ha tante parole da dire perché va tutto bene.
Ah, cara vecchia Goletta 2007, mi mancherai. Un anno fa, presentarono i dati all'Oasi La Valle, e dei politici locali, provinciali e regionali c'era solo l'attesa. Dal comune di Magione arrivò il giovane assessore Simone Materia (Ambiente). Giovane quanto basta per non dover competere con questi misteriosi Coliformi Fecali che disturbarono il sonno di admistrators ed operators per molto tempo.
Ma in fondo il lago sta bene, val la pena di brindare con un bagno.. e non provate a farci bisognini!
giovedì 12 giugno 2008
Lago nostrum, torna il monitoraggio della Goletta dei Laghi ..
In attesa di quel che ..sarà, Trasìmeno Freestyle guarda il cielo. I politicantes locali sperano che dal 15 al 26 giugno faccia un sole da spaccar le pietre, senza piogge torrenziali che mandano in tilt il sistema fognario circumlacuale. Gli ottimisti dicono che funziona, in genere. I detrattori dubitano addirittura che esista. Nell'estate 2007 tutta la popolazione lacustre è venuta a conoscenza dell'esistenza del termine "Coliformi fecali". Sono batteri che, come gli streptococchi, abitano abitualmente l'intestino dell'uomo e di altri animali, quindi la loro presenza nelle acque fluviali o di lago indica una certa contaminazione fecale. Per intenderci, la
E allora non rimane che aspettare questa Goletta, appellandoci a Sant'Andrea, protettore dei pescatori.. Magari pure con un cornino rosso nascosto nelle tasche dei jeans.
martedì 10 giugno 2008
Il PD DIVENTA UN'AZIENDA..

..mica vorrà fare
concorrenza a Mediaset?
“Il coordinamento comunale del Partito Democratico castiglionese, per volontà del suo rappresentante Alessandro Torrini, avrà una struttura suddivisa per aree, molto simile a quella adottata dalle aziende”. Lo rende noto un comunicato stampa del Pd,
dopo la riunione che si è svolta nei giorni scorsi a Sanfatucchio.
Bello: una sezione come un’azienda, dove si produce guidati da una mission (come dicono gli italians più glamour), dove ognuno ha un ruolo e un settore da seguire.
Sono lontani i tempi del “compagno”.. ora ci sono i “colleghi” di partito.. Meno logoro, più moderno.
Questo è il risultato di un processo molto lungo, fino alle primarie si chiamava –in termini molto popolar democratici - “traghettamento” (dei voti); in realtà è spiegato molto bene nel libro di Andrea Possieri “Il peso della storia. Memoria, identità,, rimozione dal pci al pds (1970-1991) ed. Il Mulino (2007).
E per finire.. una citazione dall’ultimo congresso dei coordinamenti locali del Trasimeno, tenutasi in più sessioni alla Casa del Popolo di Moiano il mese scorso. L’intervento è stato fatto da una relatrice incazzata perché precaria, con tanto di capelli arruffati e crespi e un paio di scarpe da ginnastica sdrucite. (Del resto un precario con la mise borghese non rende l’idea, come una giornalista con la macchina pulita, vuoi mettere?) Dall’altra parte della sala la stava ascoltando una ragazza col capello piastrato, gli stivali di Gucci (l’occhio ce l’ho sempre buono), la borsa da lavoro di Louis Vuitton e altre griffe sparse nel resto dei complementi di vestiario. Caso strano, la stessa bella tipa è entrata a far parte dell’”Azienda Pd” castiglionese.
“Berlusconi – ha detto la relatrice con i capelli crespi e la scarpe striminzite –
nel corso degli ultimi venti anni ha riempito la tv di spazzatura, ha abituato i giovani ad avere uno stile di vita lussuoso, è aumentato il consumo di droga, la gente ha iniziato a spendere tanto” e via dicendo in un climax di luoghi comuni dell’antiberlusconismo.
Lo stesso antiberlusconismo che ha fatto vincere il Cavaliere, mentre dall’altra parte Double Veltroni cercava di far capire ai suoi che parlare sempre di Berlusconi non faceva bene..
La tipa incazzata stava quasi per dire che Berlusconi le aveva fatto venire la cellulite. Ma l’hanno fermata in tempo.
dopo la riunione che si è svolta nei giorni scorsi a Sanfatucchio.Bello: una sezione come un’azienda, dove si produce guidati da una mission (come dicono gli italians più glamour), dove ognuno ha un ruolo e un settore da seguire.
Sono lontani i tempi del “compagno”.. ora ci sono i “colleghi” di partito.. Meno logoro, più moderno.
Questo è il risultato di un processo molto lungo, fino alle primarie si chiamava –in termini molto popolar democratici - “traghettamento” (dei voti); in realtà è spiegato molto bene nel libro di Andrea Possieri “Il peso della storia. Memoria, identità,, rimozione dal pci al pds (1970-1991) ed. Il Mulino (2007).
E per finire.. una citazione dall’ultimo congresso dei coordinamenti locali del Trasimeno, tenutasi in più sessioni alla Casa del Popolo di Moiano il mese scorso. L’intervento è stato fatto da una relatrice incazzata perché precaria, con tanto di capelli arruffati e crespi e un paio di scarpe da ginnastica sdrucite. (Del resto un precario con la mise borghese non rende l’idea, come una giornalista con la macchina pulita, vuoi mettere?) Dall’altra parte della sala la stava ascoltando una ragazza col capello piastrato, gli stivali di Gucci (l’occhio ce l’ho sempre buono), la borsa da lavoro di Louis Vuitton e altre griffe sparse nel resto dei complementi di vestiario. Caso strano, la stessa bella tipa è entrata a far parte dell’”Azienda Pd” castiglionese.
“Berlusconi – ha detto la relatrice con i capelli crespi e la scarpe striminzite –
nel corso degli ultimi venti anni ha riempito la tv di spazzatura, ha abituato i giovani ad avere uno stile di vita lussuoso, è aumentato il consumo di droga, la gente ha iniziato a spendere tanto” e via dicendo in un climax di luoghi comuni dell’antiberlusconismo.Lo stesso antiberlusconismo che ha fatto vincere il Cavaliere, mentre dall’altra parte Double Veltroni cercava di far capire ai suoi che parlare sempre di Berlusconi non faceva bene..
La tipa incazzata stava quasi per dire che Berlusconi le aveva fatto venire la cellulite. Ma l’hanno fermata in tempo.
mercoledì 4 giugno 2008
"Suonala ancora, Sam"..
Mentre ancora si va dicendo che la storia dell'Umbria Beat Festival sia stata orchestrata dalla maggioranza di centro sinistra per screditare il sindaco (vai a sapere di chi è la paternità.., tutti la vogliono nessuno la piglia), dallo scorso aprile circolano già i nomi dei papabili che si candideranno nel 2009 tra le file del centro sinistra. E guarda un po' chi si vede.. vecchi direttori d'orchestra..
Il primo è Sergio Batino: il suo nome mi è stato comunicato dal sindaco di un Comune toscano prima ancora delle politiche di aprile. "Ma questo non lo scrivere mi aveva detto". Presidente della Comunità Montana e dimissionario dal consiglio nel 2004 - si dice che quasi avesse preso più voti di Carloia!-, per le precedenti provinciali è stato al centro di un tete a tete politico con il
vice presidente della Provincia. Indovinate chi ha vinto. Attualmente Batino è funzionario dell'area programmazione economica del Comune. Praticamente - vox populi et comunis..- decide il brutto e il cattivo tempo. E infatti era contrario all'Umbria Beat ("incazzato nero" si dice..) . Ma questo non leggetelo.
vice presidente della Provincia. Indovinate chi ha vinto. Attualmente Batino è funzionario dell'area programmazione economica del Comune. Praticamente - vox populi et comunis..- decide il brutto e il cattivo tempo. E infatti era contrario all'Umbria Beat ("incazzato nero" si dice..) . Ma questo non leggetelo. Il secondo è Fiorello Primi. Si ricandida Primi? Dopo due mandati e mezzo? (ricordate la fase post Faltoni, ecco il "mezzo"). Chiedetelo a lui. Così dicono i bene informati.
Il terzo è Silvano Cerri, assessore a uno, forse due mandati di Primi. In uno sicuramente come Assessore ai Lavori Pubblici. Chissà..
Quarta: la lady di ferro Cassuoli. Dopo essersi presentata nel 1999 a Cortona quando era in gara anche l'eletto Rachini, e aver riportato solo il 3% e qualcosa di preferenze, dallo stesso anno è stata assessore alla Cultura nella giunta Primi e con Carloia si è presa il burrascoso assessorato al Bilancio. Il resto si sa, defestrata da Palazzo Ducale perché Rifondazione ha detto no. Era indomabile, quindi inaccettabile, anche con le 276 preferenze che ha portato a casa. Peccato che i dissidi interni a Palazzo Ducale fossero iniziati con una lettera di richiamo appena pochi mesi dopo la sua elezione nel mandato Carloia. Col partito "di stampo bulgaro" poi.. Nel 2009 pare che si presenterà con una lista civica. Intanto dai banchi della maggioranza, come consigliere "indipendente" dà battaglia - Lei ribadisce di essere "di sinistra", anche se dà il "la" al capogruppo dell'opposizione Baiocchi. La prova del 9 c'è stata due consigli fa, quando entrambi hanno presentato documenti che nessuno in Comune aveva..
Ma staremo a vedere. Intanto.. suonala ancora Sam.. (dal Film "Casablanca" del 1942)
giovedì 22 maggio 2008
VERINI, CAMPI E IL GIORNALISMO EMBEDDED
Sono settimane che la simil redazione mastica una frase letta in un'intervista a Double Valter Verini, dicesi la spalla destra del Double Veltroni e tifernate doc. Un vanto per l'Umbria rosso-verde del Ps e in fondo anche per chi nel Pd non crede più di tanto. O ancora, per chi (come Trasìmeno Freestyle) si sente nel grande limbo politico del "gruppo misto". Un pò di qua, o di là, alla fine da nessuna parte.
Ebbene, due settimane fa Verini è stato intervistato da Claudio Sampaolo sulle pagine del Giornale. E in una delle battute finali sulla carriera giornalistica che ha preceduto l'ascesa nelle sfere politiche, Verini dichiara che l'esperienza di giornalista "è funzionale alla militanza politica". Una risposta che lascia spazio a qualche misunderstanding. Ecco l'esempio di Verini:
Il deputato umbro del Pd e consigliere di Veltroni, un giorno aveva fatto una sorta di "scoop" per "Paese Sera", testata per cui lavorarva insieme al bell'uomo Sposini e Alvaro Fiorucci, tanto per citare. Aveva intervistato il capogruppo regionale della Dc a Palazzo Cesaroni, il quale tirava fuori qualche scheletro politico dall'armadio della presidenza del consiglio, allora in mano al Pci. (Ora è in mano al Pci..) Prima di pubblicare il pezzo, però, prima di sottoporlo all'occhio del suo direttore, Verini salì le scale della sede del partito per avere certezza che le dichiarazioni dell'esponente Dc non ledessero il suo partito, il Pci. Insomma, a leggere quelle parole sale un pò di delusione.
Viene in mente la campagna elettorale del Pd, la frase di Mignini sulla candidatura (bulgara?) di Rutelli dopo tanto dire sul rinnovamento della classe dirigente. Viene in mente il solito, vecchio e caro giornalista embedded.
Viene in mente un tuo conoscente, buon amministratore e giovane promessa della politica, che ti dice "dovresti fare una scelta, fare il salto di qualità perché secondo me hai le carte in regola. Altrimenti, come me, tra qualche anno rischi di essere la giovane promessa che ha deluso perché ci si aspettava grandi cose e si è fermato". Detto da un politico, un discorso del genere mi è suonato male. "Arruolati" mi sembra di aver letto tra le virgole.
Tornando al caso Verini, il double risponde sempre sulle pagine del Giornale con le sue buone ragioni, dicendo all'"ottimo Campi" che la sua militanza si esprimeva nel giornalismo come la scelta di un ventenne ad una causa, a dei valori e a ideali che aveva sposato con convinzione. per dettagli: http://www.crumbria.it/rassegna/rassegna.asp?tiporassegna=1&idrassegna=2160
Poi permettete un altro passo. Domenica i giornalisti umbri, professionisti e pubblicisti, sono chiamati alle urne. In un accorato invito a votare lanciato dall'Ordine, il presidente Dante Ciliani sottolinea alcuni passaggi proprio sul ruolo - oggi - dell'Ordine. In un punto dice, con una punta di ironico compiacimento, che " le sanzioni dell'Ordine a volta hanno aperto le porte all'esperienza politica". Sfumature a parte, è un gran bel mestiere. E' una selva.. dantesca, con le sue fiere ammiccanti, che ti fanno l'occhiolino suadenti vestite in giacca e cravatta e seguite da segretari e portaborse. Naturalmente embedded.
Ebbene, due settimane fa Verini è stato intervistato da Claudio Sampaolo sulle pagine del Giornale. E in una delle battute finali sulla carriera giornalistica che ha preceduto l'ascesa nelle sfere politiche, Verini dichiara che l'esperienza di giornalista "è funzionale alla militanza politica". Una risposta che lascia spazio a qualche misunderstanding. Ecco l'esempio di Verini:
Il deputato umbro del Pd e consigliere di Veltroni, un giorno aveva fatto una sorta di "scoop" per "Paese Sera", testata per cui lavorarva insieme al bell'uomo Sposini e Alvaro Fiorucci, tanto per citare. Aveva intervistato il capogruppo regionale della Dc a Palazzo Cesaroni, il quale tirava fuori qualche scheletro politico dall'armadio della presidenza del consiglio, allora in mano al Pci. (Ora è in mano al Pci..) Prima di pubblicare il pezzo, però, prima di sottoporlo all'occhio del suo direttore, Verini salì le scale della sede del partito per avere certezza che le dichiarazioni dell'esponente Dc non ledessero il suo partito, il Pci. Insomma, a leggere quelle parole sale un pò di delusione.
Viene in mente la campagna elettorale del Pd, la frase di Mignini sulla candidatura (bulgara?) di Rutelli dopo tanto dire sul rinnovamento della classe dirigente. Viene in mente il solito, vecchio e caro giornalista embedded.
Viene in mente un tuo conoscente, buon amministratore e giovane promessa della politica, che ti dice "dovresti fare una scelta, fare il salto di qualità perché secondo me hai le carte in regola. Altrimenti, come me, tra qualche anno rischi di essere la giovane promessa che ha deluso perché ci si aspettava grandi cose e si è fermato". Detto da un politico, un discorso del genere mi è suonato male. "Arruolati" mi sembra di aver letto tra le virgole.
Tornando al caso Verini, il double risponde sempre sulle pagine del Giornale con le sue buone ragioni, dicendo all'"ottimo Campi" che la sua militanza si esprimeva nel giornalismo come la scelta di un ventenne ad una causa, a dei valori e a ideali che aveva sposato con convinzione. per dettagli: http://www.crumbria.it/rassegna/rassegna.asp?tiporassegna=1&idrassegna=2160
Poi permettete un altro passo. Domenica i giornalisti umbri, professionisti e pubblicisti, sono chiamati alle urne. In un accorato invito a votare lanciato dall'Ordine, il presidente Dante Ciliani sottolinea alcuni passaggi proprio sul ruolo - oggi - dell'Ordine. In un punto dice, con una punta di ironico compiacimento, che " le sanzioni dell'Ordine a volta hanno aperto le porte all'esperienza politica". Sfumature a parte, è un gran bel mestiere. E' una selva.. dantesca, con le sue fiere ammiccanti, che ti fanno l'occhiolino suadenti vestite in giacca e cravatta e seguite da segretari e portaborse. Naturalmente embedded.
domenica 11 maggio 2008
Per l'Udc "M'illumino di meno" dopo le elezioni
MAGIONE - Prima le luci, poi il buio. Storia di un locale in viale Marchesi che voleva farsi notare e invece ora dovrà accontentarsi di pagare le bollette.
Partiamo dal 16 febbraio. In questa data si festeggia la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico: alle 18 in punto luci spente per abbassare i consumi. Poi, fino alle porte di maggio i riscaldamenti centralizzati di municipi e sedi istituzionali vanno a go go, e certi rubinetti dei bagni pubblici o privati rimangono aperti senza troppe cure.
Il 14 aprile scorso è stata l'ultima giornata utile per dare il proprio voto, "utile" o no, ad uno dei partiti in lizza. Per farsi notare meglio, la sezione locale dell'Udc apre una postazione nel centro storico di Magione. Prende un locale e in un tripudio di luci e scudi bianchi si fa spazio tra le attività discrete lungo il corso. La sede del partito di Casini si vede da metri di distanza, folgorante, grintosa, vuole lanciare un messaggio forte agli elettori. Soprattutto ai dirimpettai del Pdl. E lo fa con un buon carico di luci.
Finite le consultazioni elettorali, e appurato che "nun ce sta niente affà", la sede dell'Udc è tornata nel buio più triste e desolato, oscurata dal bagliore della vicina profumeria che s'è rifatta il look e dalla gioielleria Capolsini che brilla più mai. Cornuti e mazziati, e con le bollette della luce da pagare.
Partiamo dal 16 febbraio. In questa data si festeggia la Giornata Internazionale del Risparmio Energetico: alle 18 in punto luci spente per abbassare i consumi. Poi, fino alle porte di maggio i riscaldamenti centralizzati di municipi e sedi istituzionali vanno a go go, e certi rubinetti dei bagni pubblici o privati rimangono aperti senza troppe cure.
Il 14 aprile scorso è stata l'ultima giornata utile per dare il proprio voto, "utile" o no, ad uno dei partiti in lizza. Per farsi notare meglio, la sezione locale dell'Udc apre una postazione nel centro storico di Magione. Prende un locale e in un tripudio di luci e scudi bianchi si fa spazio tra le attività discrete lungo il corso. La sede del partito di Casini si vede da metri di distanza, folgorante, grintosa, vuole lanciare un messaggio forte agli elettori. Soprattutto ai dirimpettai del Pdl. E lo fa con un buon carico di luci.
Finite le consultazioni elettorali, e appurato che "nun ce sta niente affà", la sede dell'Udc è tornata nel buio più triste e desolato, oscurata dal bagliore della vicina profumeria che s'è rifatta il look e dalla gioielleria Capolsini che brilla più mai. Cornuti e mazziati, e con le bollette della luce da pagare.
mercoledì 2 aprile 2008
Semo gente de Fuligno, martedi 8 aprile su Report
E che avrà fatto mai Fuligno per finire su Report, sotto le "grinfie" della bravissima Milena Gabanelli? Quello che desta curiosità, almeno in "noi"
umbri è che nel trailer di presentazione della prossima puntata è apparso un esuberante Franco Zaffini (An- Pdl) che parla al telefono con qualcuno (se c'è) e sbotta con gli occhiali sulla punta del naso e gli occhi saccenti: "e guarda che te mando affanculo". Chapeau. Homo Missinus, parola non mente? Che dire, la simil redazione aveva già sottolineato il particolare affetto di Zaffini verso i media - locali - visto che nel giro di poche ore aveva quasi assediato Tef.. ma alla fine ci ha sbalordito, arrivando - addirittura- a Rai3, nel tempio sacro del giornalismo d'inchiesta. Bravo! Adesso non rimane che sedersi sulle poltrone di "Porta a Porta". Sarebbe un colpaccio da numero..1.
umbri è che nel trailer di presentazione della prossima puntata è apparso un esuberante Franco Zaffini (An- Pdl) che parla al telefono con qualcuno (se c'è) e sbotta con gli occhiali sulla punta del naso e gli occhi saccenti: "e guarda che te mando affanculo". Chapeau. Homo Missinus, parola non mente? Che dire, la simil redazione aveva già sottolineato il particolare affetto di Zaffini verso i media - locali - visto che nel giro di poche ore aveva quasi assediato Tef.. ma alla fine ci ha sbalordito, arrivando - addirittura- a Rai3, nel tempio sacro del giornalismo d'inchiesta. Bravo! Adesso non rimane che sedersi sulle poltrone di "Porta a Porta". Sarebbe un colpaccio da numero..1.(l'immagine è stata volutamente posizionata a Destra)
domenica 23 marzo 2008
Clemente il guasta-feste? M'ha rovinato la carriera politica
CASTIGLIONE DEL LAGO - Della serie ritirata strategica di un politicante. Ricordate http://www.voglioessereelettoadognicosto.it/? Non clicccate sul link, credo che non esista, piuttosto andatevi a cercare il post alla voce "politicanti in erba" o affini. E' una storia nata a Ceppalonia e finita a Roma, anzi a put.. Un candidato locale dell'Udeur si è ritirato dalla vita politica, dopo mesi di addestramento, e reclutamento, di cavalli di battaglia che zoppicavano nelle buche della strada. L'homo di centro, anzi di sinistra, ma di centro, come si presentava nei carteggi affissi in tutto il comune castiglionese, era stato nominato coordinatore locale dell'Udeur e portare a termine la sua missione politica ha distribuito in ogni angolo del proprio territorio numeri di cellulari e foglietti col suo nome.
Senza portafoglio, senza sede insomma, ma con tante buone speranze. Il motivo del ritiro? "La condizione dell'Udeur", ha spiegato l'ex mastelli(a)no. Tradotto: "''ndo vado con questi?" E pensare che aveva affisso il numero di cellulare dappertutto, anche sulla bacheca del sagrato della chiesa, aveva scritto a Di Pietro e aveva pure dato la sua "ricetta" politica alla stampa. E ora, caro Clemente, chi ci risarcirà di tutte queste promesse?
Intanto, notizia delle ultime ore, al posto dei volantini politici, l'ex politicante è tornato ad affiggere offerte promozionali di aspirapolveri. Eh si, proprio l'aspira polvere..
Senza portafoglio, senza sede insomma, ma con tante buone speranze. Il motivo del ritiro? "La condizione dell'Udeur", ha spiegato l'ex mastelli(a)no. Tradotto: "''ndo vado con questi?" E pensare che aveva affisso il numero di cellulare dappertutto, anche sulla bacheca del sagrato della chiesa, aveva scritto a Di Pietro e aveva pure dato la sua "ricetta" politica alla stampa. E ora, caro Clemente, chi ci risarcirà di tutte queste promesse?
Intanto, notizia delle ultime ore, al posto dei volantini politici, l'ex politicante è tornato ad affiggere offerte promozionali di aspirapolveri. Eh si, proprio l'aspira polvere..
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lunedì 11 febbraio 2008
non dire noo..
Storie di ordinaria follia a Palazzo Ducale CASTIGLIONE DEL LAGO - Come si svelano i teatrini quando si accendono gli animi. Breve ritorno sulla vicenda del centro storico e dell'assemblea a Palazzo Ducale. Il benemerito mister x - di cui la simil-redazione ha già avuto modo di parlare - ne ha fatta un'altra delle sue. La sera dell'incontro pubblico organizzato dal sindaco Carloia, mister x non era in aula, benché rappresenti una corposa fetta di operatori castiglionesi, del centro e non solo. Accanto al sindaco c'era il suo "capo" della federazione regionale, ma la sua assenza voleva essere un segnale di protesta alla petizione lanciata autonomamente dal consigliere di Forza Italia
Francesca Traica. La raccolta firme conta oltre 500 nomi, a prescindere dal colore politico. Tutti uniti per "salvare il centro storico". Mister x non ha digerito la mossa, che gli ha rubato la scena e la faccia agli occhi dei suoi? Non proprio. E allora torniano indietro di qualche mese. Nel maggio scorso mister x e la miss Forza Italia (presto sarebbe diventata Mrs) ventilano la possibilità di una petizione, insieme a residenti e operatori del centro storico. Passa qualche tempo e non si muove nulla, ma chi vive e lavora in centro reclama che si avvi la famosa raccolta firme. A quel punto, durante un consiglio comunale, miss Traica chiama da una parte mister x e chiede delucidazioni sul come e quando partire. Come risposta mister x le propone un accordo trasversale tra Fi e Ds per le prossime elezioni. Immaginate la risposta degli interessati.
Il risultato? A dicembre parte una petizione per il centro storico, promossa solo dall'avvocato Traica, che il buon mister x tenterà in ogni modo difar passare per campagna elettorale.Peccato che Traica abbia deciso di non ricandidarsi. Mister x, forse, si.
mercoledì 26 dicembre 2007
EX SAI AMBROSINI. UNA "STORIA SAPONOSA". un menage a tre tra Provincia, Comune di centro destra e opposizione
Caro figliuolo, qui una volta era tutta campagna elettorale.
PASSIGNANO - "Questo è il Natale della Sai", ha detto l'assessore al Bilancio Nazareno Bianconi, durante il consiglio comunale prenatalizio in cui si sarebbe approvato il piano di recupero per l'area dell'ex Sai Ambrosini. Il progetto sostanzialmente è sempre quello. E ci tiene a precisarlo, il centro destra, per evitare che le forze politiche avversarie cavalchino l'onda del
"vedi, te l'avevo detto". Così, all'indomani del consiglio, sulla stampa (solo Giornale dell'Umbria e Corriere dell'Umbria) esce la notizia che l'assise ha dato l'ok al piano di recupero con i voti favorevoli della sola maggioranza (of course), quello contrario della capogruppo dell'opposizione, Alba Cavicchi, e l'astensione dell'"altra sinistra" di Faliero Coccolini. E scatta l'ira di Dio, perché l'evento eccezziunal verament non ha avuto la meritata risonanza mediatica. E soprattutto con i "nomi" giusti. Non si fanno queste cose nell'anticamera della campagna elettorale. Si, proprio in questo "non luogo" della dialettica politica, dove si decidono - in buona sostanza e anche materialmente - le azioni per la campagna ufficiale che impegnerà i tre mesi precedenti le elezioni amministrative. D'altro canto, però, la sinistra era stranamente e casualmente a letto con la febbre, sia la consigliera Pasquali che Pinaglia. Con un ulteriore seggio vuoto (quello di Trinari), tra i banchi dell'opposizione era seduta una abbacchiata Cavicchi, che non ha sfoderato un discorso brillante, e un Coccolini dal pensiero bitorsoluto e mastelliano, che s'è pure beccato una strisciata dalla capogruppo Cavicchi.
UNA STORIA SAPONOSA
Assume sempre più i contorni di una soap oper
a la storia della Sai. Almeno per le vicende che hanno interessato l'ultimo biennio. "Un intrigante menage a tre tra la Provincia, il Comune di centro destra e l'opposizione di centro sinistra", potrebbe annunciare la voce narrante fuori campo. E poi parte la sigla con i titoli del cast.
Le foto degli attori e il copione. Gli habitué di Palazzo Cesaroni dichiarano con occhi posseduti e bava alla bocca che la presidente Lorenzetti imponga ai giornalisti Rai le domande da fare, e che non si sgarri di una virgola. (A me, piccola e insignificante reporterina di una emittente locale ha lasciato carta bianca, ma sulla questione sicurezza ho bypassato perché avevo mal di stomaco e volevo andarmene a casa mia.Pardon) Nei palazzi comunali del Trasimeno qualcuno pensa di poter fare altrettanto, forse perché a volte il rapporto di collaborazione tra un politicante locale e il collaboratore di una testata giornalistica è molto più umano e schietto di quello che si respira nei locali della politica d'alto bordo. Più la poltrona scotta, più si stringe la maglia tra gli interlocutori pubblici. "Non mi hai citato" mi sono sentita dire, con voce scocciata assai, all'indomani dell'uscita dell'articolo sul piano della Sai approvato. E per di più senza una foto. Scusate se ho dato spazio al progetto, misero protagonista della telenovela!
Il cast. Dopo la bocciatura da parte della Provincia (era il due aprile scorso, delibera n° 171), il Comune ha ventilato l'ipotesi di fare ricorso al Tar, ma il buon senso politico ha prevalso, per entrambe le parti. Si ricordi che in mano alla giunta passignanese c'è una lettera firmata dalle forze politiche di centro sinistra e indirizzata ai presidenti di Regione e Provincia, affinché si ravvedessero della questione e del fatto che la Cdl stava prendendo "la mira" sul bersaglio della Sai. Insomma, sindrome berlusconiana del complotto a parte, o inciucio al modo della sinistra, sta di fatto che sono ripartite le trattative tra Provincia, Comune, società proprietaria dell'area Sai e con la presenza straordinaria della Soprintendenza (sai com'è, a certi ospiti e sempre meglio ar vedere prima la casa..).
I numeri di produzione per la Sai. Il progetto è una rimodulazione di quello presentato alla cittadinanza ad aprile con una differenza di volumetria complessiva di 30 mila mc in meno: dai precedenti 201 mila metri cubi si scende a 172 mila, ripartiti in 92 mila 202
per l’area residenziale, 63 mila 759 per il commerciale/direzionale, 18mila per la destinazione turistica e produttiva. Quello che desta un simpatico interesse e fa tremare il sorriso sotto i baffi è il "colpo di gomma" della Provincia. Dalla pianificazione iniziale l'Ente ha cancellato la parte demaniale, che dovrà essere definita in modo più chiaro. Via la piazza acquatica, il pontile (sarebbe stato il terzo a Passignano) e la darsena dalla zona ad uso turistico. Nel capannone più imponente sorgerà al primo piano un centro commerciale, al secondo un auditorium per congressi, e al terzo un giardino pensile, mentre nelle immediate pertinenze sarà realizzato un parcheggio da 800 posti. Infine, l’anfiteatro è stato ridisegnato rispetto alla disposizione originaria, come anche alcune delle palazzine dell’area turistica, ma è rimasta invariata l’altezza complessiva degli edifici, non superiore ai 12 metri e mezzo.
Ai numeri vanno aggiunte le milioni di parole che ancora dovranno essere scritte sui passaggi burocratici futuri - perchè l'iter ora prevede che il piano approdi in Provincia.
E se si verificasse una seconda bocciatura?
L'ottimismo, specialmente quello politico, non è mai infondato..
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