giovedì 26 giugno 2008

Il pum bipartisan

Miracoli della civiltà urbana. Se il poverello di Assisi mette d'accordo giunte di destra (come Assisi) e di sinistra (come Cortona), a braccetto per iniziative che fanno rima con San Francesco, il nuovo Pum dell'Apm, Piano Urbano della mobilità, unisce forzisti e rifondaroli. In una sorta di mega ..Bondi. Molto popular.
Ebbene, il consigliere prosaico del Comune di Perugia, Carmine Camicia, ha detto le stesse identiche cose pronunciate dalle labbra del consigliere regionale di Rifondazione Stefano Vinti (quello con delega al Gala Sport su Tef). Entrambi con lo stesso "ditino" alzato del politico che ti dice come andava fatta una certa cosa... Il Pum doveva essere fatto con un maggiore sforzo di informazione e comunicazione presso i cittadini, che all'improvviso si sono visti stravolgere la mobilità urbana senza sapere e capirci niente - è quello che hanno detto sia il forzista Camicia che il rifondista Vinti.
Che il PUM vi benedica!

Il taglio nella..Goletta..

Quest'anno la Goletta di Legambiente promuove il Trasimeno. Tutto a posto. Ossia, permangono i problemi del sottodimensionamento dei sistemi di depurazione, il lago n'ja afà a risalire (i frequentatori dei bar castiglionesi dicono che "l'acqua va tutta al lago di Chiusi"..); le draghe sono ferme perché Legambiente vuole che l'Apm si rifaccia tutta la dotazione battelli con mezzi dalla chiglia più bassa (come rifarsi il guardaroba, più o meno,..).
Ma va tutto bene. Niente Coliformi Fecali. Ossia, qualcosina alla foce del Paganico e l'Anguillara pure..ma il Trasimeno sta bene.Ecco. A questa edizione 2008 della Goletta dei Laghi di Legambiente c'era il fior fiore dei politicanti, e per riequilibrare la situazione, l'associazione ambientalista li ha fatti entrare nella propria tana in via della Viola a Perugia.
Del tipo: "noi rimaniamo fermi, voi che fate?" E la montagna andò da Maometto, stavolta con lo sguardo fiero e la posa italica di chi stavolta ha tante parole da dire perché va tutto bene.

Ah, cara vecchia Goletta 2007, mi mancherai. Un anno fa, presentarono i dati all'Oasi La Valle, e dei politici locali, provinciali e regionali c'era solo l'attesa. Dal comune di Magione arrivò il giovane assessore Simone Materia (Ambiente). Giovane quanto basta per non dover competere con questi misteriosi Coliformi Fecali che disturbarono il sonno di admistrators ed operators per molto tempo.

Ma in fondo il lago sta bene, val la pena di brindare con un bagno.. e non provate a farci bisognini!

domenica 22 giugno 2008

Tre giorni di lutto per Trasìmeno Freestyle

Dedicato a tutti quelli che non hanno bisogno di parole.

Da oggi il mondo ha ricominciato a fare rumore.
Questa mattina se n'è andato colui che doveva diventare il personaggio dell'anno di Trasìmeno Freestyle. La simil redazione pensava da giorni ad un servizio fotografico ad hoc, e invece dovrà accontentarsi di due foto sbiadite scattate con il cellulare.
Nella notte tra sabato e domenica se n'è andato Pasquino, un coniglietto a tre zampe che m'ha riempito il cuore di gioia; al cui pensiero mi cullavo per le strade, ad inseguire aperture e notizie. Il mio dolce Pasculo, maschio o femmina che sia stato, non c'è più. E se n'è andato senza dire niente, trascinando quel suo corpicino monco, straziato da chissà cosa, forse una tagliola che gli ha mangiato la zampa in un tempo passato. Neanche troppo passato, neanche troppo recente.


Pasquino è arrivato in quel di via Toscana nella sera di Pasqua. Era sul ciglio della strada, bagnato e impaurito, a pochi chilometri da quella che sarebbe diventata la sua casa, quando è passato un ragazzo dal cuore puro e ha pensato di salvarlo da una morte certa.

E' arrivato avvolto in un giornale, niente di meglio che per una simil giornalista. Ed è stato accolto con acqua e ciambellone.

Poi sono passati giorni e settimane, prima al buio di una stanza, poi in un cortiletto tutto per lui, tra carotine, carciofetti, biscotti, le sue amate mele, le bucce di pesca che mangiava con avidità, e quelle sfoglie croccanti di cereali che sgranocchiava entrando fin dentro la ciotola con tutto il corpo.

Odiava essere pulito (come mi aveva detto il veterinario) e disinfettato nella sua disabilità; quando era arrabbiato mi tirava la ciotola facendola girare con i denti. E quando mi divertivo a fargli annusare le dita, alla fine mi dava un piccolo morsino con i denti per farmi capire che era il momento di finirla. E di passare ai fatti.

Un giorno ha fatto il bagno da solo, si è immerso in un vassoio pieno di acqua (da bere). E poi, tutto spaparanzato in quella specie di vasca a misura di coniglio, mi ha guardato come per dire "io mi lavo da solo, se ho voglia". Quando vedeva mia mamma andava a ficcare il suo nasino fremente nella busta, per vedere cosa c'era di buono da mangiare. E quando lei gli parlava si alzava dalla ciotola, e rimaneva girato con le orecchie tese. Come quando vedeva i fofossi (alias i micioni Bubu e Minosse) aggirarsi per il suo cortiletto.

Poi sabato ha pianto, con quel suono stridulo che i conigli lanciano nei momenti di massima paura. Non stava bene ma io non lo sapevo. E sabato notte se ne è andato, nel peggiore dei modi. Ha sofferto come Oreste, e io non c'ero a dirgli che sarebbe andato tutto bene. Il suo silenzio che non c'è più ha lasciato un gran vuoto in via Toscana.
Domenica mattina, quando sono andata ad aprire la porta della stanza, i suoi occhi erano polverosi. Sembrava avere un'espressione serena. Serena.
Trasìmeno Freestyle è amareggiato. Il silenzio di Pasquino non c'è più, e ora il mondo è tornato rumoroso più di prima.






giovedì 19 giugno 2008

Un perfetto, noto, sconosciuto

La simil giornalista quando è concentrata non ci sta molto con la testa. Durante i "lavori in corso" per un servizio tutto "self-made", ad armeggiare tra cavalletti, microfoni e intervistati che non si vogliono far intervistare, si avvicina alla tutto-fare un tipo con il portamento fiero e la stazza giunonica sotto il metro e settanta. La guarda negli occhi con un momento di esitazione, misto a sorpresa (forse perché a volte la simil giornalista ha lo sguardo torvo del tipo "ora che cacchio vuoi? C'ho da fà, capito?"). Poi il tipo parla:
"Scusi posso parlarle dopo? Sono x, sono un consigliere dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti"..
"Accidenti, e ora che ho combinato? Ho detto o fatto qualcosa di colpevolissimamente grave e peccaminoso? Non si possono fare i reportage su come viene raccontato il Trasimeno?" ha pensato la simil giornalista, stanca di trafficare con tutto quel popò di apparecchiature. "Si, tra mezz'ora (magari) ho finito.."
Non passa neanche una decina di minuti che il tipo si riavvicina e dice che deve andare via.
Farfuglia qualcosa, chiede se sono "amica di"..una ragazza che scrive su un altro quotidiano, domanda che ripete due tre volte; poi incalza: "lei per chi scrive". Ah.. allora sai che scrivo e non faccio solo riprese autogestite..Mah.
Alla fine mi chiede il numero e glielo lascio, tanto ce l'hanno cani e porci. Lui insiste nel dire che è dell'Ordine bla bla., che conosce benissssssimo il mio editore, direttore, l'editore dell'altro giornale, tizio - caio - sempronio; conosce addirittura il grande, grrrandissimo, dietrologo che si spaccia come responsabile della pagina che faccio io tutti i giorni.
La simil giornalista, però, non conosce costui, e il suo lungo naso le dice che trattasi di ennesimo megalomane che si riempie la bocca di "giornalista". "Allora la chiamerò per quello e per quell'altro.." conclude il tizio con la faccia tonda abbronzata, e se ne va.
Giornalisti e Veline.. si salvi chi può..

Ora ci siamo proprio tutti

Trasìmeno Freestyle pubblica il comunicato che ha ricevuto, a sorpresa, dal Comitato Pietro Castellini.

Della serie: dopo gli antiimperialisti, antiproibizionisti, anti-tutto.. ci mancavano gli anticlericali! Ed ora, da Ponte San Giovanni (direbbe la Carrà)..sono qui per voi! Magari arriva pure Bin Laden a fare il ragazzo immagine..

Buona lettura.


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Comunicato-invito Stampa
A Ponte San Giovanni le celebrazioni del sacrificio di Pietro Castellini per iniziativa del Comitato che ne porta il nome (VENERDI' 20 GIUGNO, ORE 14:30 VIA PONTEVECCHIO - ORE 17 GIARDINI DEL FRONTONE)
IN NOME DEL PAPA RE - PERUGIA XX GIUGNO 1859
Un XX giugno diverso ma nella continuità storica: fuori il Vaticano dalle nostre vite!
Perché abbiamo scelto come nome per il nostro comitato quello di Pietro Castellini, anonimo martire, fulgido eroe, pessimo tiratore, incauto soggetto della città di Perugia? Perché il Castellini, rappresenta l'anima popolare della ribellione perugina. Mentre le celebrazioni ufficiali incensano i vari capi di quella rivolta, che all'approssimarsi delle truppe pontificiefuggirono verso l'allora da poco e per poco indipendente Toscana, i popolani di Perugia, armati di 70 fucili controoltre 2000 avversari, affrontarono il 20 giugno 1859 il 1° reggimento di fanteria "esteri" rinforzato da artiglieria, guardia di finanza e gendarmeria pontificia.Pietro Castellini, quale delle versioni sulla sua morte sia quella vera, in ogni caso rappresenta, incarna, l'anima popolare di quella rivolta.Un altro elemento che discosta la nostra dalle celebrazioni ufficiali è la presenza di un picchetto dell'esercito italiano: l'esercito italiano deriva storicamente da quello piemontese, il quale per strategie attendiste si guarda bene dall'intervenire in soccorso della città di Perugia. In un periodo di imbarbarimento televisivo fascistizzante, in cui la politica è sempre più inchinata all'influenza vaticana,noi cittadini laici, oltre a rivendicare la nostra identità, teniamo a riaffermare l'idea di una società liberata dalle influenzedi qualsiasi religione.
Per INFORMAZIONI STORICHE sul martire Castellini: pietrocastellini.oziosi.org


Per il programma delle celebrazioni di Pietro Castellini e "di tutte le vittime della barbarie pontificia", vi rimando al sito.

martedì 17 giugno 2008

..quando lo stalking ha il tesserino da pubblicista..

Post dedicato ad un'assidua lettrice.. un po' troppo assidua e un po' troppo curiosa.
Pene più severe per chi commette il reato di molestie telefoniche.
Lo stabilisce una sentenza della Corte di Cassazione, la 21273 del 30 maggio 2007, (Presidente Torquato – Relatore Gironi): vi lascio il piacere e la briga di trovarla e leggerla.
Nel frattempo, cara lettrice, consiglio una buona passeggiata per rinfrescare i neuroni, che negli ultimi due anni si sono incalliti e non funzionano bene.
Per il resto, buon Freestyle a tutti!

giovedì 12 giugno 2008

Lago nostrum, torna il monitoraggio della Goletta dei Laghi ..

Torna la Goletta dei Laghi di Legambiente: in partenza il 9 giugno fino al 5 agosto, quest'anno si arricchisce di 13 laghi. La campagna di monitoraggio sulla salute dei bacini di acqua dolce toccherà il Trasimeno dal 23 al 26 giugno con il laboratorio mobile "tanto temuto" dagli amministratori lacustri e non solo. Memori dei risultati tanto discussi della Goletta 2007.

In attesa di quel che ..sarà, Trasìmeno Freestyle guarda il cielo. I politicantes locali sperano che dal 15 al 26 giugno faccia un sole da spaccar le pietre, senza piogge torrenziali che mandano in tilt il sistema fognario circumlacuale. Gli ottimisti dicono che funziona, in genere. I detrattori dubitano addirittura che esista. Nell'estate 2007 tutta la popolazione lacustre è venuta a conoscenza dell'esistenza del termine "Coliformi fecali". Sono batteri che, come gli streptococchi, abitano abitualmente l'intestino dell'uomo e di altri animali, quindi la loro presenza nelle acque fluviali o di lago indica una certa contaminazione fecale. Per intenderci, la "popò". Chi conosceva i Coliformi fecali prima di allora? Se li sono sognati pure la notte gli operatori turistici lacustri, dopo l'uscita du Repubblica di un bell'articolone dedicato all'inquinamento del Lago Trasimeno. E come dimenticare che i risultati della Goletta 2007 hanno tolto una vela (alle cinque) che il Trasimeno si era conquistato sulla Guida Blu, grazie alla benemerita Castiglione del Lago? In fondo poco male.

E allora non rimane che aspettare questa Goletta, appellandoci a Sant'Andrea, protettore dei pescatori.. Magari pure con un cornino rosso nascosto nelle tasche dei jeans.