Gossip sotto il solleone, in attesa della collezione Autumn/Winter di Zara, marca internazionale di abbigliamento a costi contenuti e dal taglio sartoriale generalmente cosmopolita del gruppo
gruppo spagnolo Inditex (Industria de diseño textil S.A.) e cugina delle catene Massimo Dutti, Bershka e compagnia bella.
La simil redazione è una "zarista", quando può ci fa sempre un saltino, in Italia o all'estero è tappa fissa dello shopping compulsivo e terapeutico. A Perugia, che dico in Umbria, l'unico punto vendita è a Collestrada, meglio conosciuta come il "vado all'Ipercoop..".
Caspisco che con la coop c'entra poco.. forse.. insomma.. ma la cosa curiosa è che un esponente regionale del Pdl sfoggia ogni tanto nelle sue comparsate tv capi di abbigliamento della marca spagnola. Acquistati -si presume - in quel di Collestrada. Della serie, quando la cooperativa c'entra fino a un certo punto.. di vita!
Poco male però.. l'abito low cost-tanta figura fa molto popular in terra umbra, invece nei salotti romani.. tira più il Luisa Spagnoli style..
mercoledì 13 agosto 2008
BOMBA IN SILENZIO SUL LITORALE DI CASTIGLIONE
Castiglione
"Lo sai che hanno ritrovato un ordigno bellico vicino alla Pigra Tinca?". Inizia così l'avventura alla ricerca di una bomba che non si sa dove sia finita e se veramente ci sia stata.
Una delle solite fonti, di quelle che sbagliano di poco, mi dice questa curiosità. La simil redazione parte alla carica. La provinciale non ne sa niente (a detta di un vigile urbano), la municipale non ne sa niente .. "ma forse i vigili del fuoco - mi dice la fonte - guarda che me l'ha detto "x" che l'ha visto con i suoi occhi. Era lunga 50 cm. Una bomba da mortaio". Come quella ritrovata un anno fa al porto di Castiglione.
Troppi giri.. i vigili del fuoco? Ma in questi casi non si chiamano gli artificieri? Cosa strana.
E infatti al distaccamento temporaneo di Castiglione non ne sanno niente e dicono : " non rientra nelle nostre competenze".
Morale: pare che la bomba sia stata trovata, ma anche opportunamente fatta sparire senza troppi riflettori accesi, dopo la tragedia del quindicenne morto sabato, a pochi metri dal punto di ritrovamento dell'ordigno. Non perché ci fossero correlazioni tra i due fatti, solo per una questione di..immagine..
La bomba sarebbe (beato il condizionale) stata rinvenuta nell'area di litorale prospiciente la Pigra Tinca. "Via via non è niente.." avrebbe detto un vigile, mentre la prelevava dalla battigia, a questo ragazzo che sostiene di averla pure toccata (orrore!!). Poi, la guardia avrebbe caricato il relitto in macchina, su un contenitore e se ne sarebbe andato.
Che dire.. è ferragosto?
domenica 10 agosto 2008
Robert Redford e i piedi neri
Robert Redford in gita ad Isola Polvese con "Navilagando"CASTIGLIONE - Lo confesso: non c'ho dormito la notte, all'idea di immortalare nell'obiettivo della mia telecamera il bel Robert - settantuno anni ma portati alla grande. Come una paparazza de noantri.
All'indomani della notte semi-insonne sono arrivata al porto di Castiglione del Lago quasi un'ora prima che arrivasse il pulmino con l'ospite atteso. Redford è il padrino dell'edizione 2008 del Tuscan Sun Festival di Cortona e mi era arrivata la dritta che mercoledi mattina avrebbe fatto una gitarella ad Isola Polvese insieme ad amici, tra i quali un miliardario israeliano amico del patron del Festival.
Mi ero messa in bianco, pantaloni lunghi e maglia lisbonese porta fortuna, perché con gli shorts sembravo
troppo improvvisata e invece alla fine..avrei dato meno nell'occhio. Insomma, intorno alle 11 arriva il mezzo con i "vip", vedo l'autista del minibus che si precipita dall'autista della barca con cui Robert &company andranno ad Isola, le tipiche Poontom Boats di Navilagando (potete andare sul sito omonimo per dettagli). Ebbene, i due parlottano, poi l'autista torna al pulmino, scendono 4 persone, una si dirige verso l'altra barca, seguita poco dopo da un altro guidatore della barca che gli corre incontro e io sento qualcosa di strano. Intanto mi bruciano i piedi, il sole picchia.. Beh, fino alle 5 del pomeriggio vivo col dubbio che Robert mi abbia fregato, quindi alle 17 in punto faccio
un paio di chiamate e ho la conferma che il laidone mi ha veramente fregato, addirittura sotto gli occhi..
troppo improvvisata e invece alla fine..avrei dato meno nell'occhio. Insomma, intorno alle 11 arriva il mezzo con i "vip", vedo l'autista del minibus che si precipita dall'autista della barca con cui Robert &company andranno ad Isola, le tipiche Poontom Boats di Navilagando (potete andare sul sito omonimo per dettagli). Ebbene, i due parlottano, poi l'autista torna al pulmino, scendono 4 persone, una si dirige verso l'altra barca, seguita poco dopo da un altro guidatore della barca che gli corre incontro e io sento qualcosa di strano. Intanto mi bruciano i piedi, il sole picchia.. Beh, fino alle 5 del pomeriggio vivo col dubbio che Robert mi abbia fregato, quindi alle 17 in punto faccio
un paio di chiamate e ho la conferma che il laidone mi ha veramente fregato, addirittura sotto gli occhi.. Mentre sto al telefono lui è immerso nella sua rinomata passione della pesca con l'amo.. Dopo aver visitato l'Isola e pranzato sotto un gazebo allestito appositamente per lui (sorvegliato a vista), il regista ha voluto "tasting" il gusto di pescare nel Trasimeno. Poi, ritorno a terra a ferma e via sul colle di Cortona per una serata del Tuscan Sun Festival da cui sono state bandite telecamere e fotografi. Al teatro Signorelli era presente anche Lorenzo Cherubini con l'ospite Silvio Muccino.
Tornando alla mission "Redford al Trasimeno", ho capito di non avere stoffa come paparazza, anche se qualcosina a casa ho riportato! La prossima volta mi vestirò da pescatore e mi porterò una telecamerina piccola, sceglierò una postazione nascosta fino a mimetizzarmi tra le piante..e gli farò un primo piano uso poster!
Soprattutto mi metterò la crema solare su braccia e piedi (above all). In ricordo di questa bella avventura mi è rimasta l'abbronzatura da muratore (neanche): piedi neri fino all'orlo dei pantaloni e con due belle strisce più chiare, lasciate dai listini del sandalo.
Che dire..i divi come Redford lasciano il segno anche a qualche metro di distanza.. maledettoooo
Altri "vip" al Trasimeno ferragostano:
Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini (dalla loro casa di San Casciano) a Isola Maggiore e Joe Pantalone, vice sindaco di Toronto (Canada), in soggiorno nella suite reale che ospitò George Clooney al Relais "Alla Corte del Sole", più attori e attorucoli vari en passant..
L'(in)editoriale - IL POSTO MIGLIORE DOVE METTERE LA LINGUA
Una simil giornalista terrorista, dispensatrice di falsi allarmismi, fomentatrice e davvero..poco lecchina.
La simil sembra avere qualche problema di comunicazione con qualche autorità, visto che in più di una occasione ha ricevuto note di disappunto su un paio di questioni di cronaca spicciola. Per intenderci, furtarelli e tossico-ladruncoli. La penna troppo asciutta non piace per una buona collaborazione..
Il buon Severgnini (scusate se è il primo che mi capita..) ripete a dismisura di stare attenti con gli aggettivi. A buon ragione, direbbe una lettrice: perché se in un artircolo trovi una profusione di superlativi, di positività, eccellenze e affini, ti viene il dubbio che la notizia è un po' pompata. In questi casi perde aderenza con l'accaduto, anzi peggio: a fare una figuraccia sono in due, chi loda e chi è lodato. Il fatto è un fatto. Ciascuno nella società ha un ruolo, che non ha bisogno di troppa enfasi se viene fatto bene.
Il giornalista deve riportare il più fedelmente possibile, con obiettività e pluralismo quello che succede, accertandosi che le proprie fonti siano attendibili.
Le forze dell'ordine controllano che venga rispettata la legge. Se il giornalista scrive un buon pezzo o tira fuori un'inchiesta efficace che rivela fatti fino ad allora ignoti e gravi non c'è nessuno a rimarcare la sua grande professionalità, l'acume, e tante belle cose. Anche se si è fatto
un mazzo così da farsi venire l'esaurimento e l'ulcera. Sono i fatti che fanno la differenza, è quello che riesce a smuovere che cambia le regole del gioco. Se lavora bene colpisce nel segno, informa comunicando. Ossia produce una reazione nella pubblica opinione o in chi di dovere.
Quindi quando le forze dell'ordine portano a termine un'azione, merita un plauso, grande rispetto e stima perchè svolgono il proprio lavoro mettendo a repentaglio la propria vita. Mi sembra però un po' eccessivo lodarsi e sbrodarsi in un effluvio di aggettivi e omaggi per operazioni ordinarie. Forse è la vita di provincia, dove le soddisfazioni sono l'unica cosa che rimane per non pensare alla cronica scarsità di risorse per le forze dell'ordine. Anche nei piccoli fatti quotidiani. O forse è l'animo umano che come diceva Shopenauer (e mica solo lui..) è sempre alla ricerca di una qualche vanità ad appagare l'insoddisfazione? Dal canto suo la simil redazione ha cercato risposta in penne importanti della cronaca, dove di elogi adulativi non ha trovato neanche l'ombra.
Quindi quando le forze dell'ordine portano a termine un'azione, merita un plauso, grande rispetto e stima perchè svolgono il proprio lavoro mettendo a repentaglio la propria vita. Mi sembra però un po' eccessivo lodarsi e sbrodarsi in un effluvio di aggettivi e omaggi per operazioni ordinarie. Forse è la vita di provincia, dove le soddisfazioni sono l'unica cosa che rimane per non pensare alla cronica scarsità di risorse per le forze dell'ordine. Anche nei piccoli fatti quotidiani. O forse è l'animo umano che come diceva Shopenauer (e mica solo lui..) è sempre alla ricerca di una qualche vanità ad appagare l'insoddisfazione? Dal canto suo la simil redazione ha cercato risposta in penne importanti della cronaca, dove di elogi adulativi non ha trovato neanche l'ombra.
E allora mi chiedo io..siamo simil cronisti o caporali??
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Il "cioni" se n'è andato
In queste ore alla simil redazione stanno arrivando tanti "mi dispiace", quindi lasceremo più spazio alle immagini che allae parole. Erano pronte le candeline sul patè ai frutti di mare della Sheba, per festeggiare i 13 anni di Bubu, diminutivo di Bucotorto.
Come il personaggio interpretato da Novello Novelli in "Benvenuti in casa Gori", Bubu se n'è andato con lo sguardo languido e un po' burbero di sempre. Tutti preoccupati a togliere Minosse dalla strada dove si spaparacchia in questi giorni di traffico intenso, nessuno si sarebbe immaginato che, invece, la morte avrebbe portato via con sé questo gatto tredicenne, destinato ad una vecchiaia domestica già iniziata. Se l'è portato via una macchina, a pochi giorni dal suo compleanno e senza neanche fermarsi a chiedere di chi fosse il micio micioso.
Ora lo immagino a rincorrere la sua amata e fuggiasca Edulina, a giocare con il caro Orestuccio come ai vecchi tempi. E spero che lassù, caro Caciotta, tu stia davvero tanto bene. Il tuo cuscino è pieno di peletti, e questa mattina non c 'era nessuno a dirmi "miao" appena ho aperto la porta della mia stanza. In compenso Minosse oggi ne dice tanti più del solito e ti ha cercato fin dentro la vasca da bagno.Che nessuno dica "sono solo gatti".. prima ne ami almeno uno. 
mercoledì 6 agosto 2008
Il giallo "antrace" di Città della Pieve
Storia buffa quella di Città della Pieve.. centro dall'anima elegante e signorile, un po' sonnacchioso e discreto. Eppure, quando finisce sulle pagine di cronaca lo fa con stile. Quando per un tentato stupro (poi finto), quando per un clandestino incidentato sul lavoro (poi finto), quando per un attentato terrostico all'antrace (poi finto). Qui la fiction Carabinieri ha lasciato qualcosa di più che gli autografi...
Venerdi scorso all’Ufficio Postale di Città della Pieve – quello “centralissimo in via Veneto – un pacco di giornali incellophanati con sospetta antrace “inside” ha messo in allarme personale, carabinieri, farmacisti del centro, vigili del fuoco e, non per ultima, la stampa. Paresse vero che sotto il solleone avaro di notizie, scappa fuori un caso antrace. Ma proprio a Città della Pieve, quasi sempre sorniona e silenziosa ? Pare proprio una bufala.
Lo sportello pievese di Poste Italiane rimane chiuso fino al tardo pomeriggio per le operazioni del caso, isolare e “decontaminare” i locali, mentre i sei dipendenti vengono trasportati al Santa Maria della Misericordia per accertamenti e per essere tenuti sotto osservazione. Con loro vanno all’ex Silvestrini anche alcuni parenti, preoccupati di un possibile contagio di antrace. Nel nuovo millennio, anzi dopo l’11 settembre, bastano 12 ore per sapere se si è affetti da antrace. I malcapitati saranno dimessi all’indomani, dopo i tamponi e i prelievi necessari. Se ne ritornano a casa con una cura antibiotica e aspettano
il verdetto dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia e di un laboratorio di Napoli a cui sono stati inviati per ulteriori indagini. I medici però rassicurano e fanno spallucce: ma chi vuoi che mandi antrace ad un ufficio di provincia? Sulla decina di persone sotto osservazione non vengono riscontrati sintomi preoccupanti che facciano pensare al contagio.
E infatti, dopo l’ufficiosità del lunedì, il martedì arrivano i risultati ufficiali dell’Istituto Zooprofilattico.
Trattasi di calce, comune calce; a quanto risulta da una veloce navigazione sul web, è molto gettonata per le finte lettere all’antrace inviate a politici, uffici postali, amanti.
A parte tutti i fronzoli dell’episodio, a quel bamboccio che s’è divertito (se di costui si tratta..) la simil redazione vorrebbe dire grazie per averci dato alcuni spunti interessanti per la pagina del Trasimeno. Magari la prossima volta potrebbe scomodare meno persone.. ci sono cose più interessanti per cui essere ricordati..
Venerdi scorso all’Ufficio Postale di Città della Pieve – quello “centralissimo in via Veneto – un pacco di giornali incellophanati con sospetta antrace “inside” ha messo in allarme personale, carabinieri, farmacisti del centro, vigili del fuoco e, non per ultima, la stampa. Paresse vero che sotto il solleone avaro di notizie, scappa fuori un caso antrace. Ma proprio a Città della Pieve, quasi sempre sorniona e silenziosa ? Pare proprio una bufala.Lo sportello pievese di Poste Italiane rimane chiuso fino al tardo pomeriggio per le operazioni del caso, isolare e “decontaminare” i locali, mentre i sei dipendenti vengono trasportati al Santa Maria della Misericordia per accertamenti e per essere tenuti sotto osservazione. Con loro vanno all’ex Silvestrini anche alcuni parenti, preoccupati di un possibile contagio di antrace. Nel nuovo millennio, anzi dopo l’11 settembre, bastano 12 ore per sapere se si è affetti da antrace. I malcapitati saranno dimessi all’indomani, dopo i tamponi e i prelievi necessari. Se ne ritornano a casa con una cura antibiotica e aspettano
il verdetto dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia e di un laboratorio di Napoli a cui sono stati inviati per ulteriori indagini. I medici però rassicurano e fanno spallucce: ma chi vuoi che mandi antrace ad un ufficio di provincia? Sulla decina di persone sotto osservazione non vengono riscontrati sintomi preoccupanti che facciano pensare al contagio.E infatti, dopo l’ufficiosità del lunedì, il martedì arrivano i risultati ufficiali dell’Istituto Zooprofilattico.
Trattasi di calce, comune calce; a quanto risulta da una veloce navigazione sul web, è molto gettonata per le finte lettere all’antrace inviate a politici, uffici postali, amanti.
A parte tutti i fronzoli dell’episodio, a quel bamboccio che s’è divertito (se di costui si tratta..) la simil redazione vorrebbe dire grazie per averci dato alcuni spunti interessanti per la pagina del Trasimeno. Magari la prossima volta potrebbe scomodare meno persone.. ci sono cose più interessanti per cui essere ricordati..
martedì 5 agosto 2008
L'(in)editoriale- Non aprite quella finestra sul Corano
Ci sono cori e il Corano. Sembra essere la filastrocca degli ultimi giorni in via Toscana. Diciamo pure dell'ultima settimana o forse più.
Questa è una di quelle notiziole politicamente scorrette che possono finire solo nell'(in)editoriale.
Ebbene, in via Toscana vive una silenziosa combriccola di tunisini. Prima erano in 4, due coppie con realtivi bambini com concepiti nello stesso giorno; con scorribande arrivavano sistematicamente amici e accoliti fino a che i vigili hanno intimato loro di farla finita. E decidere in quanti volessero abitare in quella casa.
Ora vivono in due, forse in quattro, non si sa. Ma sono vicini discreti, educati, cordiali.
C'è un ragazzo molto giovane che veste spesso panni "alla loro maniera" dicono qui. "Scrive sempre al computer", ha detto un mio vicino, forse pensando - senza dirlo - che magari.. potrebbe avere contatti con qualche amico di nome Osama. "Rh..non lavora! " ha azzardato.
E chissà che veramente ce l'abbia in rubrica un Osama, che magari vende evidenziatori e pennarelli.
Insomma, dette le premesse, l'allegra e silenziosa combriccola ogni mattina, tra le 4 e le 4,15, delizia via Toscana con canti e nenie, liturgie accompagnante da campanelli e altri suoni suggestivi. Non si capisce se accendono la tv e preganoo se si preoccupano di suonare anche gli strumenti.
"Mi ci sento male, senti quella specie di rantolo..ti fa venire angoscia", ha confessaro alla simil redazione una turista milanese che tutti gli anni fa tappa qui prima di andare in qualche lido "in".
Il vicino di casa della simil redazione si è detto pronto a tirare una testa di maiale nel loro giardino, visto che ormai è costretto a svegliarsi alle 4 del mattino per andare a lavorare al supermercato. Mentre loro pregano, lui bestemmia in tutte le lingue.
Suvvia, ferragostani.. settembre arriverà (cantava Venditti), con le sue finestre chiuse e i nervi un po' più fermi. Anche con vicini rumorosamente religiosi. ..
Questa è una di quelle notiziole politicamente scorrette che possono finire solo nell'(in)editoriale.
Ebbene, in via Toscana vive una silenziosa combriccola di tunisini. Prima erano in 4, due coppie con realtivi bambini com concepiti nello stesso giorno; con scorribande arrivavano sistematicamente amici e accoliti fino a che i vigili hanno intimato loro di farla finita. E decidere in quanti volessero abitare in quella casa.
Ora vivono in due, forse in quattro, non si sa. Ma sono vicini discreti, educati, cordiali.
C'è un ragazzo molto giovane che veste spesso panni "alla loro maniera" dicono qui. "Scrive sempre al computer", ha detto un mio vicino, forse pensando - senza dirlo - che magari.. potrebbe avere contatti con qualche amico di nome Osama. "Rh..non lavora! " ha azzardato.
E chissà che veramente ce l'abbia in rubrica un Osama, che magari vende evidenziatori e pennarelli.
Insomma, dette le premesse, l'allegra e silenziosa combriccola ogni mattina, tra le 4 e le 4,15, delizia via Toscana con canti e nenie, liturgie accompagnante da campanelli e altri suoni suggestivi. Non si capisce se accendono la tv e preganoo se si preoccupano di suonare anche gli strumenti.
"Mi ci sento male, senti quella specie di rantolo..ti fa venire angoscia", ha confessaro alla simil redazione una turista milanese che tutti gli anni fa tappa qui prima di andare in qualche lido "in".
Il vicino di casa della simil redazione si è detto pronto a tirare una testa di maiale nel loro giardino, visto che ormai è costretto a svegliarsi alle 4 del mattino per andare a lavorare al supermercato. Mentre loro pregano, lui bestemmia in tutte le lingue.
Suvvia, ferragostani.. settembre arriverà (cantava Venditti), con le sue finestre chiuse e i nervi un po' più fermi. Anche con vicini rumorosamente religiosi. ..
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