martedì 10 novembre 2009
SAN MARTINO SI FESTEGGIA IN CANTINA
L'agenda degli appuntamenti segnala Domenica 15 novembre - Il vino nuovo e i grandi vini da invecchiamento alla loro prima uscita sono, per il secondo anno, protagonisti di San Martino in Cantina, l’appuntamento autunnale firmato dal Movimento Turismo del Vino.
Una tiepida Estate di San Martino, vino novello giovane, morbido e fruttato, che stuzzica il palato, ma anche grandi vini invecchiati che si faranno scoprire dopo una lunga attesa. Ed ancora, l’Accoglienza coi Fiocchi da parte delle cantine socie del Movimento Turismo del Vino dell’Umbria e la possibilità di trascorrere una giornata all’aria aperta in un ambiente intimo e allegro.Sono questi gli ingredienti di San Martino in Cantina, l’appuntamento che, dopo il successo dello scorso anno, ritorna domenica 15 novembre in quindici cantine della regione che accoglieranno i visitatori con i vini di loro produzione in abbinamento ai prodotti tipici ed iniziative collaterali di carattere culturale.Anche il cioccolato sarà tra i protagonisti dell’evento, grazie alla rinnovata collaborazione con Perugina, che permetterà agli enonauti di scoprire nuovi abbinamenti tra il vino e il cibo degli dei.Infine, anche per questa occasione, il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria rinnova la sua solidarietà al Comitato per la Vita “Daniele Chianelli”, l’Associazione umbra di volontariato che raccoglie i fondi per la ricerca e la cura dei tumori e delle leucemie dei bambini. Attraverso l’iniziativa Un bicchiere per la vita, in tutte le cantine sarà possibile contribuire alla raccolta fondi per l’ospitalità dei piccoli malati e delle loro famiglie presso il Residence Daniele Chianelli, acquistando il calice e la relativa tasca a firma del Comitato.
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lunedì 9 novembre 2009
ISOLA MAGGIORE CAPITALE DEL LIBRO? YES, WE CAN
L'editore e grossista di libri Italo Marri ha proposto il progetto "Isola del Libro" per far diventare la Perla del Trasimeno un punto di riferimento del mercato librario nel Centro Italia. Il Comune dà l'ok all'accordo di programma, che prevede la collaborazione degli operatori commerciali e la creazione di 15 punti vendita.
Un Casinò alla Polvese? C’è perfino di meglio: Isola Maggiore si candida a diventare “Isola del Libro”, punto di riferimento nel Centro Italia per il mercato librario. Il luogo mistico dove approdò anche San Francesco appare oggi una meta ideale per invitare scrittori in cerca di ispirazione, per premi letterari, convegni ed eventi culturali di spessore. Ma non solo: l’idea è di allestire 15 punti vendita permanenti di libri con il coinvolgimento degli operatori commerciali. Insomma un vero e proprio centro del libro con un interessante indotto turistico. L’ambizione c’è ma non solo quella. Il progetto è stato avanzato dall’editore e grossista di libri Italo Marri, ed accolto con interesse dal Comune di Tuoro, la cui giunta ha dato il via libera alla sottoscrizione dell’accordo di programma per la realizzazione del progetto “Isola del Libro”, affidandone il mandato all’assessore alla Cultura Lorenzo Borgia. Un primo passo preliminare alla costituzione di una Fondazione ad hoc in cui si riuniranno i partners pubblici e privati. Il minimo comune denominatore tra istituzioni e imprenditoria sarà infatti da un lato la valorizzazione del territorio comunale e soprattutto di Isola Maggiore, dall’altro una divulgazione diffusa del libro in un contesto strategico dal punto di vista turistico, di cui possano beneficiare anche gli operatori e non solo. In sostanza si tratterebbe di destinare locali già disponibili – ad Isola come in altri punti del territorio e del capoluogo torreggiano, individuati d’intesa con il Comune – per la vendita di libri della cui fornitura si occuperà lo stesso Marri e una società di distribuzione editoriale ad esso collegata. I quindici punti vendita previsti, caratterizzati per tema o per editore, saranno permanenti e gestiti direttamente dal titolare del locale, o da una cooperativa incaricata dalla futura Fondazione, mentre i libri saranno messi a disposizione in conto vendita dall’azienda di distribuzione editoriale. Su questo impianto verranno innestate iniziative collaterali in grado di portare a Tuoro e ad Isola Maggiore un turismo forse di nicchia ma comunque poco esplorato in Umbria. Per esempio offrendo la residenza a scrittori che vorranno scrivere una loro opera durante un periodo di soggiorno gratuito presso Isola, in locali della Provincia o di altri enti e manifestazioni culturali legate all’editoria: premi letterari, convegni, presentazione di libri con autore e mostre figurative. Tutte le attività, dalla stampa alla divulgazione, dalla scrittura alla lettura, saranno dirette dalla futura Fondazione, che sarà intestata a Ciro e Cristoforo Marri e nella sua stesura progettuale dovrà inglobare soggetti pubblici e privati.
Tuoro sul Trasimeno
giovedì 5 novembre 2009
Influenza A: al Trasimeno tanti timori ma ancora nessun caso
Magione
Nessun caso di influenza H1N1 nel comprensorio del Trasimeno, ma solo un’ondata prematura di sintomi influenzali che lascia a
casa diversi alunni di medie ed elementari nel comprensorio. Il monitoraggio avviene in filo diretto tra i plessi scolastici del Trasimeno e la sede del distretto sanitario territoriale a Panicale, dal quale rassicurano che per il momento la situazione è sotto controllo. L'allerta rimane alta e le assenze fanno sospirare (complice anche una sovraesposizione mediatica..con effetti collaterali di strane ipersensibilità all'influenza in genere?) In alcune strutture qualche classe conta un numero di assenze maggiore del solito, come alla scuola media “Mazzini” di Magione dove ieri mancavano all’appello una settantina di ragazzi, circa il 40% della studentesca del plesso.In tutto il comprensorio il continuo controllo da parte del personale scolastico non lascia spazio ad allarmismi, nemmeno tra quei genitori che chiedono continue informazioni sulla situazione nella scuola frequentata dal proprio figlio. Rimanendo a Magione infatti nel plesso della Primaria le assenze dei bambini sono tutte nella norma, tranquillizza la dirigente scolastica Giovanna Filomeni. L’influenza forse è arrivata prima del previsto (in genere il picco si verifica tra gennaio e febbraio), i numeri non destano preoccupazione, ma vengono prese comunque tutte le precauzioni necessarie diramate dal Ministero della Salute, con la consapevolezza che la forma influenzale è di vaste dimensioni. Alla Primaria di Magione, come all’Istituto Comprensivo Dalmazio Birago di Passignano e Tuoro, presieduto da Massimo Mariani, è stata diramata una circolare che invita i genitori a presentare il certificato medico anche oltre i 5 giorni di assenza, non obbligatorio per la normativa regionale. “Ritengo sia utile – spiega il preside Mariani – come forma di tranquillità ma anche come garanzia verso i genitori dei bambini, a scanso di allarmismi”. Riserbo dal polo comprensivo “Calvino di Città della Pieve, mentre è “tutto tranquillo” a Castiglione del Lago, come specifica Sergio Bargelli, dirigente scolastico della Scuola secondaria di primo grado “Franco Rasetti”, nel contare le poche assenze di ieri comprese quelle dei ragazzi dell’Itc “Rosselli”. “Da un giorno all’altro tutto può cambiare per carità, ma siamo nella normalità”.
lunedì 29 giugno 2009
Quando il lupo perde il pelo ma non la porchetta
Anche oggi sul raccordo Perugia Bettolle pausa pranzo col “purchettu”. Giovedi scorso sull’area di sosta prima dell’uscita di Torricella campeggiava, ben visibile dagli automobilisti che correvano lungo il rettilineo, il chiosco d’un ambulante con tanto di cartelli “Patatine- Panini e Porchetta”. Contrariamente alle aspettative applicava prezzi modici: 80 centesimi per una bottiglietta d’acqua. Anche meno di certi bar.
Incuriosita dalla novità mi sono fermata con una borsa piena di perché (e non solo).
L’ambulante mi ha confessato di essere “abusivo”, in risposta alla meraviglia tanta che ho mostrato nel vedere – per la prima volta – un chiosco sul raccordo. Poi si è corretto. “Cioè abusivi, siamo stati dai vigili e ci hanno detto che per legge possiamo sostare due ore per strada. Da mezzogiorno siamo qui”. A parte il fatto che le due ore erano passate (l’orologio segnava le 14,50), mi ha spiegato che vorrebbero avere dal Comune l’autorizzazione per poter utilizzare il lembo di erba a fianco della piazzola di sosta. A loro spese sarebbero anche disposti a metterlo a posto. Anche: l’utilizzo di aree demaniali e pubbliche prevede comunque che la pulizia e manutenzione ordinaria sia a carico del concessionario. Ma questo è un altro discorso.
A voler essere pedissequi e pure un po’ rompicoglioni, il furgone ambulante in quell’area di sosta non poteva starci. Lo dice un cartello di divieto che vale per gli automobilisti e quindi anche per altre tipologie di utenti – non ammessi! – della cosiddetta “superstrada”.
Appagate in parte le mie domande ho preso la mia bottiglietta e ho lasciato il povero cristo alla sua porchetta. Magari riusciva a portare a casa qual cosina in più del solito. Per una volta “yes we can” ho pensato.
All’indomani la mia curiosità forse un po’ pettegola mi ha spinto a fare due domandine, tanto alla Polizia Stradale, che ha competenza sul raccordo in merito a controlli e sicurezza, che alla Polizia Municipale di Magione. Entrambi i responsabili mi hanno confermato che questo genere di attività non è permessa sul raccordo, e dal Comando della Muncipale hanno anche precisato che loro non rilasciano alcun tipo di autorizzazione in merito, e che la legge, comunque, prevede di sostare un’ora sulle strade principali e secondari. Certamente non sulla quattro corsie.
Va bene, il porchettaro c’ha provato. Poverino, coi tempi che corrono il primo a dover mangiare è lui, mica solo i suoi clienti. Venerdi in prima serata infatti era davanti al mercatone col solito trancio di mezza porchetta.
Oggi però è tornato sulla solita piazzola prima di Torricella, a vendere panini con lu purchettu, bibite e patatine. Ma sì, viva gli italiani che fanno sempre come gli pare!
Incuriosita dalla novità mi sono fermata con una borsa piena di perché (e non solo).
L’ambulante mi ha confessato di essere “abusivo”, in risposta alla meraviglia tanta che ho mostrato nel vedere – per la prima volta – un chiosco sul raccordo. Poi si è corretto. “Cioè abusivi, siamo stati dai vigili e ci hanno detto che per legge possiamo sostare due ore per strada. Da mezzogiorno siamo qui”. A parte il fatto che le due ore erano passate (l’orologio segnava le 14,50), mi ha spiegato che vorrebbero avere dal Comune l’autorizzazione per poter utilizzare il lembo di erba a fianco della piazzola di sosta. A loro spese sarebbero anche disposti a metterlo a posto. Anche: l’utilizzo di aree demaniali e pubbliche prevede comunque che la pulizia e manutenzione ordinaria sia a carico del concessionario. Ma questo è un altro discorso.
A voler essere pedissequi e pure un po’ rompicoglioni, il furgone ambulante in quell’area di sosta non poteva starci. Lo dice un cartello di divieto che vale per gli automobilisti e quindi anche per altre tipologie di utenti – non ammessi! – della cosiddetta “superstrada”.
Appagate in parte le mie domande ho preso la mia bottiglietta e ho lasciato il povero cristo alla sua porchetta. Magari riusciva a portare a casa qual cosina in più del solito. Per una volta “yes we can” ho pensato.
All’indomani la mia curiosità forse un po’ pettegola mi ha spinto a fare due domandine, tanto alla Polizia Stradale, che ha competenza sul raccordo in merito a controlli e sicurezza, che alla Polizia Municipale di Magione. Entrambi i responsabili mi hanno confermato che questo genere di attività non è permessa sul raccordo, e dal Comando della Muncipale hanno anche precisato che loro non rilasciano alcun tipo di autorizzazione in merito, e che la legge, comunque, prevede di sostare un’ora sulle strade principali e secondari. Certamente non sulla quattro corsie.
Va bene, il porchettaro c’ha provato. Poverino, coi tempi che corrono il primo a dover mangiare è lui, mica solo i suoi clienti. Venerdi in prima serata infatti era davanti al mercatone col solito trancio di mezza porchetta.
Oggi però è tornato sulla solita piazzola prima di Torricella, a vendere panini con lu purchettu, bibite e patatine. Ma sì, viva gli italiani che fanno sempre come gli pare!
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martedì 23 giugno 2009
Canile di Vernazzano: to be continued??
Dal Giornale dell'Umbria di domenica 21 giugno
IL CANILE PROSSIMO ALLA CHIUSURA MA IN GERMANIA CONTINUA LA RACCOLTA FONDI?
TUORO – Continua in Germania la raccolta fondi per il canile di Vernazzano, nonostante le disposizioni istituzionali ne prevedano la chiusura. Il nuovo appello, dopo quello - sospeso- per costruire un depuratore, è stato lanciato tramite la rivista dell’associazione Allgemeiner Tierhilfsdienst (che cura le adozioni in terra teutonica) “per poter continuare ad aiutare i cani italiani”, consultabile all’indirizzo mobile-tierrettung.eu. “Tuoro in cifre”: l’associazione tedesca spiega che per mantenere il canile spende al mese “1300 euro per una persona a tempo pieno e 530 euro per una part time (incluse le tasse), 700 euro per spese veterinarie e mille euro per mangime”, in tutto 3500 euro mensili. La cosa singolare è che già dal marzo scorso il ricovero di Vernazzano, ex canile comprensoriale (dalla metà del 2007 i cani della Asl2 vengono portati a Todi), doveva avere non più di 20 cani in previsione della chiusura. Il perché si legge in una relazione dei Nas del novembre scorso che chiama in causa i requisiti igienici della struttura e motivi di ordine pubblico. Nel recente sopralluogo però le bestiole presenti erano ancora un centinaio. Non a caso nell’ultima rivista pubblicata l’associazione tedesca ha illustrato nel dettaglio “la grande pulizia di primavera” effettuata nel rifugio di Tuoro a fine marzo. Si legge che “sono state praticate cure veterinarie all’aperto da parte del medico dell’associazione Thomas Tamm e di sua moglie Susanne”; in verità si spiega che “come veterinario tedesco non può farlo in Italia” ma poi l’associazione conferma di aver “potuto trattare i cani contro parassiti, assicurare il cibo, castrare molti maschi”. Calcolatrice alla mano, i cani adottati in Germania sono stati una sessantina: erano 160 a fine marzo, ora sono 100. L’associazione racconta però di qualche “subbuglio” durante il carico dei cani, evidenziando il persistere di sospetti sulla destinazione delle bestiole. “Una volta era troppo piccolo il trasportino, poi non andava bene il numero del chip, poi c’era qualcosa di sbagliato sull’elenco, ma dopo quasi tre ore (finiva il suo turno), all’improvviso andava bene tutto e siamo potuti partire”.
IL CANILE PROSSIMO ALLA CHIUSURA MA IN GERMANIA CONTINUA LA RACCOLTA FONDI?
TUORO – Continua in Germania la raccolta fondi per il canile di Vernazzano, nonostante le disposizioni istituzionali ne prevedano la chiusura. Il nuovo appello, dopo quello - sospeso- per costruire un depuratore, è stato lanciato tramite la rivista dell’associazione Allgemeiner Tierhilfsdienst (che cura le adozioni in terra teutonica) “per poter continuare ad aiutare i cani italiani”, consultabile all’indirizzo mobile-tierrettung.eu. “Tuoro in cifre”: l’associazione tedesca spiega che per mantenere il canile spende al mese “1300 euro per una persona a tempo pieno e 530 euro per una part time (incluse le tasse), 700 euro per spese veterinarie e mille euro per mangime”, in tutto 3500 euro mensili. La cosa singolare è che già dal marzo scorso il ricovero di Vernazzano, ex canile comprensoriale (dalla metà del 2007 i cani della Asl2 vengono portati a Todi), doveva avere non più di 20 cani in previsione della chiusura. Il perché si legge in una relazione dei Nas del novembre scorso che chiama in causa i requisiti igienici della struttura e motivi di ordine pubblico. Nel recente sopralluogo però le bestiole presenti erano ancora un centinaio. Non a caso nell’ultima rivista pubblicata l’associazione tedesca ha illustrato nel dettaglio “la grande pulizia di primavera” effettuata nel rifugio di Tuoro a fine marzo. Si legge che “sono state praticate cure veterinarie all’aperto da parte del medico dell’associazione Thomas Tamm e di sua moglie Susanne”; in verità si spiega che “come veterinario tedesco non può farlo in Italia” ma poi l’associazione conferma di aver “potuto trattare i cani contro parassiti, assicurare il cibo, castrare molti maschi”. Calcolatrice alla mano, i cani adottati in Germania sono stati una sessantina: erano 160 a fine marzo, ora sono 100. L’associazione racconta però di qualche “subbuglio” durante il carico dei cani, evidenziando il persistere di sospetti sulla destinazione delle bestiole. “Una volta era troppo piccolo il trasportino, poi non andava bene il numero del chip, poi c’era qualcosa di sbagliato sull’elenco, ma dopo quasi tre ore (finiva il suo turno), all’improvviso andava bene tutto e siamo potuti partire”.
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"Annibale al Trasimeno" fa il "bis" il 21 giugno 2009
Tuoro sul TrasimenoIl 21 giugno Annibale ha vinto due volte sulle rive del lago. Domenica sera circa duecentocinquanta persone hanno affollato il Teatro dell’Accademia per la presentazione del documentario in 3d “Annibale al Trasimeno”, con molte presenze anche di “addetti ai lavori” provenienti da comuni limitrofi, anche fuori regione. Dopo l’applaudita anteprima nazionale a Rimini, all’interno del cartellone eventi in programma per il prestigioso “Festival del Mondo Antico”, il film documentario di Luca Palma e Ernesto Vigneri è approdato a Tuoro, dove verrà anche prodotto in dvd a supporto del “Centro di documentazione sugli studi annibalici” di prossima inaugurazione a Tuoro presso il Palazzo del Capra (è prevista forse entro settembre). 
Il prodotto. È il primo esempio di documentario in 3d realizzato con la consulenza storico -scientifica accademica del professore Giovanni Brizzi (Ordinario di Storia romana presso l’Università degli Studi di Bologna) presente in sala domenica insieme agli altri autori, il dott. Ermanno Gambini dell’Università di Perugia, ispiratore del documentario e coordinatore del progetto Annibale, e Antonio Barone, arrivato direttamente dalla Sicilia, Presidente della Rotta dei Fenici, l’itinerario turistico culturale contenitore del progetto del percorso annibalico.
In quaranticinque minuti vengono raccontati gli episodi della seconda Guerra Punica, la vita di Annibale e la Battaglia del Trasimeno, l’imboscata che nel 217 a.C. le truppe del condottiero cartaginese realizzarono sulle sponde del lago Trasimeno ai danni dell’esercito romano guidato dal Console Flaminio. Una ricostruzione storica di alto valore tecnico e scientifico dove lo spettatore viene proiettato sul campo di battaglia attraverso la ricostruzione effettuata con le tecniche di character animation.
Il prodotto. È il primo esempio di documentario in 3d realizzato con la consulenza storico -scientifica accademica del professore Giovanni Brizzi (Ordinario di Storia romana presso l’Università degli Studi di Bologna) presente in sala domenica insieme agli altri autori, il dott. Ermanno Gambini dell’Università di Perugia, ispiratore del documentario e coordinatore del progetto Annibale, e Antonio Barone, arrivato direttamente dalla Sicilia, Presidente della Rotta dei Fenici, l’itinerario turistico culturale contenitore del progetto del percorso annibalico.
In quaranticinque minuti vengono raccontati gli episodi della seconda Guerra Punica, la vita di Annibale e la Battaglia del Trasimeno, l’imboscata che nel 217 a.C. le truppe del condottiero cartaginese realizzarono sulle sponde del lago Trasimeno ai danni dell’esercito romano guidato dal Console Flaminio. Una ricostruzione storica di alto valore tecnico e scientifico dove lo spettatore viene proiettato sul campo di battaglia attraverso la ricostruzione effettuata con le tecniche di character animation.
Il cartaginese in un mare di frames. A fimare la regia sono stati Luca Palma e Ernesto Vigneri dello studio perugino Poliovale, la sceneggiatura è stata curata da Antonella Valoroso. Le azioni compiute dai soldati dei due eserciti (quello romano e quello cartaginese) sono state realizzate come una partitura d'orchestra utilizzando e modellando azioni animate in 3d, prima facendo agire uno strumento per volta, nel nostro caso un attore per volta, e poi assemblando i movimenti (camminate, corse, duelli etc.) in un'unica composizione. Il percorso narrativo del documentario è molto interessante: alterna momenti di azione cn il character animation alle spiegazioni del Prof. Brizzi. Le tavole illustrate sono infine di Donato Spedaliere, punto di partenza per la modellazione in 3d degli ambienti e dei personaggi realizzata da Ernesto Vigneri e Luca Palma, risultate fondamentali anche per la definizione delle trame dei tessuti, del pigmento, delle armi dei soldati.
Applausi d’obbligo, a questo punto sorge spontanea la domanda – direbbe il buon Lubrano:
Applausi d’obbligo, a questo punto sorge spontanea la domanda – direbbe il buon Lubrano:ma perché quel 21 giugno del 217 a.C. il console Flaminio decise di avventurarsi per il Malpasso senza aspettare i rinforzi dal versante orientale?
domenica 3 maggio 2009
VOLEVAMO STUPIRVI CON EFFETTI SPECIALI..
Pausa di riflessione per stress (pre)elettorale in riva al lago.
La simil -redazione si scusa molto con i simil-lettori, casuali, sporadici, periodici o assidui, di Trasìmeno Freestyle, ma nell'ultimo mese si sono esaurite le dita delle mani per rimpastare comunicati (simil) politici.
Di materiale per questo spazio di riflessione dove, alla fine, si scrive un po' più e un po' meno di quello che viene pubblicato sui quotidiani, ce n'era a iosa. Avrei potuto scrivere decine di (in) editoriali su vari argomenti. Sicuramente molti in merito ai movimenti politici e tellurici di questa campagna elettorale ormai partita senza più indugi o ufficiosità. Insomma, avremmo voluto stupirvi con effetti speciali ma non ce l'abbiamo fatta.
Per questo ci scusiamo. Anzi. Togliamo pure il plurale maiestatis perché qui di plurale c'è rimasto un grande esaurimento!
Quindi carissimi lettori, cavalcando l'onda un po' menefreghista della par condicio - istiuita per dare tregua ai cronisti, secondo il mio modesto parere, ancor prima che per garantire equità di informazione per le varie parti politiche - fino all'8 giugno il blog si prende una pausa ufficiale.
Ferie? macché. Elezioni amministrative. Chi tira da una parte chi dall'altra, quanti "euri" di telefono spesi per sapere talmente tante cose che poi non ho scritto!
L'appuntamento è tra un mese. Con tutti i sindaci nuovi e vecchi del Trasimeno. O forse anche in questo caso..saremo costretti a dire: "volevamo stupirvi con effetti speciali e invece non l'abbiamo fatto". In bocca al lupo a tutti!
La simil -redazione si scusa molto con i simil-lettori, casuali, sporadici, periodici o assidui, di Trasìmeno Freestyle, ma nell'ultimo mese si sono esaurite le dita delle mani per rimpastare comunicati (simil) politici.
Di materiale per questo spazio di riflessione dove, alla fine, si scrive un po' più e un po' meno di quello che viene pubblicato sui quotidiani, ce n'era a iosa. Avrei potuto scrivere decine di (in) editoriali su vari argomenti. Sicuramente molti in merito ai movimenti politici e tellurici di questa campagna elettorale ormai partita senza più indugi o ufficiosità. Insomma, avremmo voluto stupirvi con effetti speciali ma non ce l'abbiamo fatta.
Per questo ci scusiamo. Anzi. Togliamo pure il plurale maiestatis perché qui di plurale c'è rimasto un grande esaurimento!
Quindi carissimi lettori, cavalcando l'onda un po' menefreghista della par condicio - istiuita per dare tregua ai cronisti, secondo il mio modesto parere, ancor prima che per garantire equità di informazione per le varie parti politiche - fino all'8 giugno il blog si prende una pausa ufficiale.
Ferie? macché. Elezioni amministrative. Chi tira da una parte chi dall'altra, quanti "euri" di telefono spesi per sapere talmente tante cose che poi non ho scritto!
L'appuntamento è tra un mese. Con tutti i sindaci nuovi e vecchi del Trasimeno. O forse anche in questo caso..saremo costretti a dire: "volevamo stupirvi con effetti speciali e invece non l'abbiamo fatto". In bocca al lupo a tutti!
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