giovedì 5 novembre 2009

Influenza A: al Trasimeno tanti timori ma ancora nessun caso

Magione
Nessun caso di influenza H1N1 nel comprensorio del Trasimeno, ma solo un’ondata prematura di sintomi influenzali che lascia a casa diversi alunni di medie ed elementari nel comprensorio. Il monitoraggio avviene in filo diretto tra i plessi scolastici del Trasimeno e la sede del distretto sanitario territoriale a Panicale, dal quale rassicurano che per il momento la situazione è sotto controllo. L'allerta rimane alta e le assenze fanno sospirare (complice anche una sovraesposizione mediatica..con effetti collaterali di strane ipersensibilità all'influenza in genere?) In alcune strutture qualche classe conta un numero di assenze maggiore del solito, come alla scuola media “Mazzini” di Magione dove ieri mancavano all’appello una settantina di ragazzi, circa il 40% della studentesca del plesso.In tutto il comprensorio il continuo controllo da parte del personale scolastico non lascia spazio ad allarmismi, nemmeno tra quei genitori che chiedono continue informazioni sulla situazione nella scuola frequentata dal proprio figlio. Rimanendo a Magione infatti nel plesso della Primaria le assenze dei bambini sono tutte nella norma, tranquillizza la dirigente scolastica Giovanna Filomeni. L’influenza forse è arrivata prima del previsto (in genere il picco si verifica tra gennaio e febbraio), i numeri non destano preoccupazione, ma vengono prese comunque tutte le precauzioni necessarie diramate dal Ministero della Salute, con la consapevolezza che la forma influenzale è di vaste dimensioni. Alla Primaria di Magione, come all’Istituto Comprensivo Dalmazio Birago di Passignano e Tuoro, presieduto da Massimo Mariani, è stata diramata una circolare che invita i genitori a presentare il certificato medico anche oltre i 5 giorni di assenza, non obbligatorio per la normativa regionale. “Ritengo sia utile – spiega il preside Mariani – come forma di tranquillità ma anche come garanzia verso i genitori dei bambini, a scanso di allarmismi”. Riserbo dal polo comprensivo “Calvino di Città della Pieve, mentre è “tutto tranquillo” a Castiglione del Lago, come specifica Sergio Bargelli, dirigente scolastico della Scuola secondaria di primo grado “Franco Rasetti”, nel contare le poche assenze di ieri comprese quelle dei ragazzi dell’Itc “Rosselli”. “Da un giorno all’altro tutto può cambiare per carità, ma siamo nella normalità”.

lunedì 29 giugno 2009

Quando il lupo perde il pelo ma non la porchetta

Magione
Anche oggi sul raccordo Perugia Bettolle pausa pranzo col “purchettu”. Giovedi scorso sull’area di sosta prima dell’uscita di Torricella campeggiava, ben visibile dagli automobilisti che correvano lungo il rettilineo, il chiosco d’un ambulante con tanto di cartelli “Patatine- Panini e Porchetta”. Contrariamente alle aspettative applicava prezzi modici: 80 centesimi per una bottiglietta d’acqua. Anche meno di certi bar.
Incuriosita dalla novità mi sono fermata con una borsa piena di perché (e non solo).
L’ambulante mi ha confessato di essere “abusivo”, in risposta alla meraviglia tanta che ho mostrato nel vedere – per la prima volta – un chiosco sul raccordo. Poi si è corretto. “Cioè abusivi, siamo stati dai vigili e ci hanno detto che per legge possiamo sostare due ore per strada. Da mezzogiorno siamo qui”. A parte il fatto che le due ore erano passate (l’orologio segnava le 14,50), mi ha spiegato che vorrebbero avere dal Comune l’autorizzazione per poter utilizzare il lembo di erba a fianco della piazzola di sosta. A loro spese sarebbero anche disposti a metterlo a posto. Anche: l’utilizzo di aree demaniali e pubbliche prevede comunque che la pulizia e manutenzione ordinaria sia a carico del concessionario. Ma questo è un altro discorso.
A voler essere pedissequi e pure un po’ rompicoglioni, il furgone ambulante in quell’area di sosta non poteva starci. Lo dice un cartello di divieto che vale per gli automobilisti e quindi anche per altre tipologie di utenti – non ammessi! – della cosiddetta “superstrada”.
Appagate in parte le mie domande ho preso la mia bottiglietta e ho lasciato il povero cristo alla sua porchetta. Magari riusciva a portare a casa qual cosina in più del solito. Per una volta “yes we can” ho pensato.
All’indomani la mia curiosità forse un po’ pettegola mi ha spinto a fare due domandine, tanto alla Polizia Stradale, che ha competenza sul raccordo in merito a controlli e sicurezza, che alla Polizia Municipale di Magione. Entrambi i responsabili mi hanno confermato che questo genere di attività non è permessa sul raccordo, e dal Comando della Muncipale hanno anche precisato che loro non rilasciano alcun tipo di autorizzazione in merito, e che la legge, comunque, prevede di sostare un’ora sulle strade principali e secondari. Certamente non sulla quattro corsie.
Va bene, il porchettaro c’ha provato. Poverino, coi tempi che corrono il primo a dover mangiare è lui, mica solo i suoi clienti. Venerdi in prima serata infatti era davanti al mercatone col solito trancio di mezza porchetta.
Oggi però è tornato sulla solita piazzola prima di Torricella, a vendere panini con lu purchettu, bibite e patatine. Ma sì, viva gli italiani che fanno sempre come gli pare!

martedì 23 giugno 2009

Canile di Vernazzano: to be continued??

Dal Giornale dell'Umbria di domenica 21 giugno
IL CANILE PROSSIMO ALLA CHIUSURA MA IN GERMANIA CONTINUA LA RACCOLTA FONDI?

TUORO – Continua in Germania la raccolta fondi per il canile di Vernazzano, nonostante le disposizioni istituzionali ne prevedano la chiusura. Il nuovo appello, dopo quello - sospeso- per costruire un depuratore, è stato lanciato tramite la rivista dell’associazione Allgemeiner Tierhilfsdienst (che cura le adozioni in terra teutonica) “per poter continuare ad aiutare i cani italiani”, consultabile all’indirizzo mobile-tierrettung.eu. “Tuoro in cifre”: l’associazione tedesca spiega che per mantenere il canile spende al mese “1300 euro per una persona a tempo pieno e 530 euro per una part time (incluse le tasse), 700 euro per spese veterinarie e mille euro per mangime”, in tutto 3500 euro mensili. La cosa singolare è che già dal marzo scorso il ricovero di Vernazzano, ex canile comprensoriale (dalla metà del 2007 i cani della Asl2 vengono portati a Todi), doveva avere non più di 20 cani in previsione della chiusura. Il perché si legge in una relazione dei Nas del novembre scorso che chiama in causa i requisiti igienici della struttura e motivi di ordine pubblico. Nel recente sopralluogo però le bestiole presenti erano ancora un centinaio. Non a caso nell’ultima rivista pubblicata l’associazione tedesca ha illustrato nel dettaglio “la grande pulizia di primavera” effettuata nel rifugio di Tuoro a fine marzo. Si legge che “sono state praticate cure veterinarie all’aperto da parte del medico dell’associazione Thomas Tamm e di sua moglie Susanne”; in verità si spiega che “come veterinario tedesco non può farlo in Italia” ma poi l’associazione conferma di aver “potuto trattare i cani contro parassiti, assicurare il cibo, castrare molti maschi”. Calcolatrice alla mano, i cani adottati in Germania sono stati una sessantina: erano 160 a fine marzo, ora sono 100. L’associazione racconta però di qualche “subbuglio” durante il carico dei cani, evidenziando il persistere di sospetti sulla destinazione delle bestiole. “Una volta era troppo piccolo il trasportino, poi non andava bene il numero del chip, poi c’era qualcosa di sbagliato sull’elenco, ma dopo quasi tre ore (finiva il suo turno), all’improvviso andava bene tutto e siamo potuti partire”.

"Annibale al Trasimeno" fa il "bis" il 21 giugno 2009

Tuoro sul Trasimeno


Il 21 giugno Annibale ha vinto due volte sulle rive del lago. Domenica sera circa duecentocinquanta persone hanno affollato il Teatro dell’Accademia per la presentazione del documentario in 3d “Annibale al Trasimeno”, con molte presenze anche di “addetti ai lavori” provenienti da comuni limitrofi, anche fuori regione. Dopo l’applaudita anteprima nazionale a Rimini, all’interno del cartellone eventi in programma per il prestigioso “Festival del Mondo Antico”, il film documentario di Luca Palma e Ernesto Vigneri è approdato a Tuoro, dove verrà anche prodotto in dvd a supporto del “Centro di documentazione sugli studi annibalici” di prossima inaugurazione a Tuoro presso il Palazzo del Capra (è prevista forse entro settembre).
Il prodotto. È il primo esempio di documentario in 3d realizzato con la consulenza storico -scientifica accademica del professore Giovanni Brizzi (Ordinario di Storia romana presso l’Università degli Studi di Bologna) presente in sala domenica insieme agli altri autori, il dott. Ermanno Gambini dell’Università di Perugia, ispiratore del documentario e coordinatore del progetto Annibale, e Antonio Barone, arrivato direttamente dalla Sicilia, Presidente della Rotta dei Fenici, l’itinerario turistico culturale contenitore del progetto del percorso annibalico.
In quaranticinque minuti vengono raccontati gli episodi della seconda Guerra Punica, la vita di Annibale e la Battaglia del Trasimeno, l’imboscata che nel 217 a.C. le truppe del condottiero cartaginese realizzarono sulle sponde del lago Trasimeno ai danni dell’esercito romano guidato dal Console Flaminio. Una ricostruzione storica di alto valore tecnico e scientifico dove lo spettatore viene proiettato sul campo di battaglia attraverso la ricostruzione effettuata con le tecniche di character animation.



Il cartaginese in un mare di frames. A fimare la regia sono stati Luca Palma e Ernesto Vigneri dello studio perugino Poliovale, la sceneggiatura è stata curata da Antonella Valoroso. Le azioni compiute dai soldati dei due eserciti (quello romano e quello cartaginese) sono state realizzate come una partitura d'orchestra utilizzando e modellando azioni animate in 3d, prima facendo agire uno strumento per volta, nel nostro caso un attore per volta, e poi assemblando i movimenti (camminate, corse, duelli etc.) in un'unica composizione. Il percorso narrativo del documentario è molto interessante: alterna momenti di azione cn il character animation alle spiegazioni del Prof. Brizzi. Le tavole illustrate sono infine di Donato Spedaliere, punto di partenza per la modellazione in 3d degli ambienti e dei personaggi realizzata da Ernesto Vigneri e Luca Palma, risultate fondamentali anche per la definizione delle trame dei tessuti, del pigmento, delle armi dei soldati.

Applausi d’obbligo, a questo punto sorge spontanea la domanda – direbbe il buon Lubrano:

ma perché quel 21 giugno del 217 a.C. il console Flaminio decise di avventurarsi per il Malpasso senza aspettare i rinforzi dal versante orientale?

domenica 3 maggio 2009

VOLEVAMO STUPIRVI CON EFFETTI SPECIALI..

Pausa di riflessione per stress (pre)elettorale in riva al lago.

La simil -redazione si scusa molto con i simil-lettori, casuali, sporadici, periodici o assidui, di Trasìmeno Freestyle, ma nell'ultimo mese si sono esaurite le dita delle mani per rimpastare comunicati (simil) politici.
Di materiale per questo spazio di riflessione dove, alla fine, si scrive un po' più e un po' meno di quello che viene pubblicato sui quotidiani, ce n'era a iosa. Avrei potuto scrivere decine di (in) editoriali su vari argomenti. Sicuramente molti in merito ai movimenti politici e tellurici di questa campagna elettorale ormai partita senza più indugi o ufficiosità. Insomma, avremmo voluto stupirvi con effetti speciali ma non ce l'abbiamo fatta.
Per questo ci scusiamo. Anzi. Togliamo pure il plurale maiestatis perché qui di plurale c'è rimasto un grande esaurimento!
Quindi carissimi lettori, cavalcando l'onda un po' menefreghista della par condicio - istiuita per dare tregua ai cronisti, secondo il mio modesto parere, ancor prima che per garantire equità di informazione per le varie parti politiche - fino all'8 giugno il blog si prende una pausa ufficiale.
Ferie? macché. Elezioni amministrative. Chi tira da una parte chi dall'altra, quanti "euri" di telefono spesi per sapere talmente tante cose che poi non ho scritto!
L'appuntamento è tra un mese. Con tutti i sindaci nuovi e vecchi del Trasimeno. O forse anche in questo caso..saremo costretti a dire: "volevamo stupirvi con effetti speciali e invece non l'abbiamo fatto". In bocca al lupo a tutti!

Rinasce l'antica Misericordia di Città della Pieve

Da Il Giornale dell'Umbria del 30 aprile 2009

Città della Pieve

Dopo 60 anni risorge la Venerabile Confraternita della Misericordia di Gesù e San Giovanni Decollato di Città della Pieve, la più antica in Umbria, tra le prime in Italia. Il taglio del nastro, con il rito della vestizione, è avvenuto domenica scorsa alla presenza delle autorità locali, del presidente nazionale delle Misericordie e del coordinatore regionale Massinelli, e dell’Arcivescovo Chiaretti. Fino al dopoguerra la vestizione è stata celebrata ogni anno dal 1321, anno in cui viene redatto lo statuto di costituzione - ancora conservato- a cui seguì quello del 1492, del 1858 e poi del 2008. Risulta che fu il Beato Giacomo Villa a portare la Misericordia alla Pieve: durante il ‘600 vi confluirono molte confraternite per raccogliere “energie” necessarie nella gestione dell’ospedale, amministrato fino al 1912. Ed è nel secolo scorso che inizia un lento declino, tanto che dal dopoguerra ad oggi le attività si riducono a trasporti funebri e poco altro. Questo fino al gennaio 2009 quando ripartono i servizi, dopo l’iscrizione al registro regionale, e il rinnovo delle cariche sociali. In tre mesi sono stati effettuati ben 110 servizi per 5 mila km percorsi. Con 200 soci, 15 volontari operativi e 40 iscritti al corso di primo soccorso. “Nella sede non c’è il riscaldamento – racconta il governaotore Fabio Sberna – ma abbiamo preferito investire tutto nella qualità dei servizi sociali e sanitari, che sono ad offerta”. Sono stati acquistati con fondi propri un’ambulanza e un Doblò per disabili. Da qui riparte con grinta l’antica istituzione in memoria dei suoi settecento anni di storia.

domenica 22 marzo 2009

L'(in)editoriale- L'addetta stampa ignorante (nel senso che ignora)

Perugia

Lo so, un giornalista deve fare nome e cognome. Ma questa è una simil-redazione e facciamo come ci pare (finché ce lo consentono). Quindi chi vuol capire capisca..
In un noto hotel di Perugia, dove spesso avvengono concerti ed eventi musicali (non a caso ha una sala apposita) è stato presentato il singolo di una talentuosa giovane, figlia del Trasimeno. Ossia, per intenderci - a scanso di equivoci - figlia delle terre lacustri, quindi di una provincia, quella di Perugia, che lascia tanto spazio alle fantasie ma ammazza le ambizioni incerte. La ragazza ha stoffa, e lo ha dimostrato in molte occasioni: per chi proprio non fosse riuscito a sentire la potenza delle sue corde vocali, per alcune settimane è stata anche nella tv nazionale. E lì chi non voleva sentire lo ha fatto per forza: merita.
Eppure, nonostante tutto questo clamore e il successo, l'addetta stampa che ha curato il suo ultimo evento canoro in quel di Perugia ha avuto il coraggio di dire ad alcuni amici della "giovine talentuosa": "Beh però ha una bella voce eh?"
Della serie : Non è mai troppo tardi per capire, soprattutto se ti pagano per questo.